RIMINI. 7,29 milioni di euro dalla regione per interventi nelle scuole

Emma Petitti, Presidente Assemblea legislativa: “In un momento delicato come questo è importante ammodernare il nostro parco edifici per non fermarci. La scuola è la priorità”.

 

Ammonta a oltre 100 milioni di euro l’investimento da parte della Regione Emilia-Romagna, attraverso risorse stanziate dal Governo nazionale e cofinanziamenti collegati, per un totale di 172 interventi nelle scuole del territorio riguardanti la realizzazione di nuovi edifici scolastici, opere di ristrutturazione, di ampliamento degli spazi e di adeguamento sismico. Per quanto concerne la Provincia di Rimini l’investimento complessivo è di 7,29 milioni di euro volti a definire 7 interventi in diversi istituti. Più nel dettaglio, il piano della Regione prevede 6 interventi per 2,89 milioni di euro, riguarda: a Rimini l’adeguamento sismico delle scuole medie Bertola (441mila euro) e l’adeguamento sismico delle scuole elementari Casti e Griffa (500mila euro); a Santarcangelo di Romagna l’adeguamento sismico delle scuole medie Franchini (600mila euro) e l’adeguamento sismico della scuola dell’infanzia La Margherita (350mila euro); a Montefiore Conca l’adeguamento sismico e l’efficientamento energetico della scuola primaria (497mila euro); a Poggio Torriana l’adeguamento sismico della scuola primaria intercomunale di Camerano (500mila euro). Il piano della Provincia, invece, prevede un intervento da 4,4 milioni di euro per adeguamento sismico dell’Istituto Leon Battista Alberti di Rimini. “Parliamo di un investimento corposo per quanto riguarda il territorio regionale e riminese che ha l’obiettivo di ammodernare il nostro parco di edifici scolastici e di renderli più accoglienti e vivibili – commenta Emma Petitti, Presidente dell’Assemblea legislativa -. E’ un segnale importante, che evidenzia la centralità della scuola e la necessità di fare lezione in immobili sicuri, belli e rinnovati anche dal punto di vista energetico e della messa in sicurezza sismica, in base alle diverse caratteristiche. Come sappiamo è un periodo molto complicato per il mondo dell’istruzione, sia per quanto riguarda i docenti, che si sono dovuti adeguare all’insegnamento da remoto, sia per gli studenti, che da tempo vedono la loro socialità fortemente ridimensionata e una modalità di lezione appiattita dallo schermo. Proprio per questo, come istituzioni, abbiamo il dovere almeno di progettare e concludere interventi di miglioramento dei plessi far sì che i ragazzi e il personale scolastico al loro rientro in aula ritrovino edifici più accoglienti e sicuri. Insieme all’urgenza di far ripartire le lezioni in classe nel più breve tempo possibile, c’è infatti, in parallelo, quella di ampliare e trasformare le strutture esistenti per innovarle e renderle sempre più al passo coi tempi. E’ un messaggio fondamentale, ovvero che la scuola è una priorità, il nostro passaporto per il futuro, il vero motore per accendere l’ascensore sociale e garantire a tutte e tutti le stesse opportunità. Il rilancio del nostro territorio deve ripartire proprio da questa consapevolezza”.