Rimini. Accusarono Dodi Battaglia di avere rubato quadri in casa della zia: a processo per calunnia

La badante ucraina della zia, ora deceduta, e un amico misanese della straniera accusarono falsamente, sapendo di mentire, Dodi Battagli del furto di una ventina di quadri d’autore, messo a segno da ignoti nell’abitazione della zia, dopo la sua morte. E ora si trovano a processo per calunnia. “Volevo molto bene a mia zia, dopo la sua morte non mai più messo piede in casa sua a Misano, figurarsi se mi sarei mai permesso di portarle via i quadri che aveva in casa. Si tratta di accuse false, quel giorno non ero in Romagna, anche se adesso dopo questi anni non ricordo se mi trovassi a Milano o magari in tournèe”: questo quanto dichiarato in aula dal noto cantante.