Rimini. Amministrative, Davide Frisoni scalda i motori

La poca credibilità del progetto civico appena presentato nasce dalle passate esperienze, e la fretta con cui i “Civici” aderiscono incondizionatamente alla coalizione di sinistra schierandosi apertamente e prematuramente per il candidato di Gnassi, dice della paura di sparire di fronte alla forza con cui il PD sta imponendo una candidata fedelissima. I segnali ci sono tutti e come un film già visto assistiamo allo scontro tutto interno al PD per imporre il candidato sindaco, si parla di coalizione più ampia possibile solo in funzione del risultato, ma che non debbono interferire nella scelta del candidato. Gli sarà consentito solo nel caso ci fossero le primarie, di scegliere uno dei 2 candidati indicati dal Pd, in caso contrario, o si mangia quella minestra… Ma oramai lo sappiamo, non esiste un PD buono e uno cattivo.
Dopo Gnassi occorre con urgenza ricostruire una trama, una unità di intenti, tra la città e la pubblica amministrazione, tra le persone e la politica, che inneschi un nuovo slancio di intrapresa e che metta la persona al centro dell’attenzione della politica e non gli interessi di partito come accade da troppo tempo. E il PD non è mai stata in grado di farlo.
L’esperienza di Patto Civico che con il 14%  e 5 consiglieri non è stato in grado di incidere, dovrebbe far riflettere i cosiddetti nuovi “Civici “. Figuriamoci se il PD può essere condizionato da una quantità di piccoli cespugli ex PD o di sinistra.
Davide Frisoni
Consigliere Comunale Rete Civica