Rimini. Arrestato spacciatore di cocaina

Mag 10, 2019

  • Condividi l'articolo

    Arrestato spacciatore di cocaina

     

    Alle ore 21.20 circa del 9 maggio, a seguito di esame narcotest eseguito sulla sostanza rinvenuta e poi sequestrata nell’autovettura di A.B., si è proceduto al suo all’arresto.

    L’uomo, cinquantaquattrenne di origine albanese, è stato arrestato per il reato di detenzione ai fini di spaccio di 9 g di cocaina.

    La quantità in questione era suddivisa in 4 piccole dosi custodite dentro dei tubetti per medicinali, rinvenuti nelle tasche del giubbotto riposto all’interno dell’autovettura ed in una dose più grande occultata dentro un pezzo di scottex riposta sul cruscotto.

    Nel cassettino porta oggetti posto sotto il sedile lato guida venivano rinvenute 2000,00 Euro in contanti ed un cellulare, verosimilmente utilizzato dall’uomo per la propria attività di spaccio.

    Nel portafoglio in suo possesso è stata rinvenuta inoltre la somma di 415 Euro, sequestrata anch’essa perché ritenuta essere il provento dell’attività di spaccio.

    L’uomo è stato fermato alle 17:15 circa di ieri, all’interno del ‘’Center Gross’’, dai poliziotti della Squadra Mobile di Rimini che hanno subito proceduto al controllo dell’autoveicolo. Il conducente, poi identificato per A.B. appariva da subito nervoso; il motivo di tanta agitazione era un pezzo di carta igienica stranamente rigonfio appoggiato sul cruscotto, contenente al suo interno una confezione termosaldata di discrete dimensioni (circa 6 g) poi risultata essere cocaina. La successiva perquisizione, eseguita sulla persona e all’interno del mezzo consentiva di rinvenire le altre quattro dosi precedentemente indicate, unitamente alla somma di denaro e al cellulare.

    I soldi e lo stupefacente rinvenuto, lasciavano intuire l’intensa attività di vendita di sostanza stupefacente posta in essere dall’uomo.

    In relazione al denaro, l’albanese ne giustificava il possesso asserendo che aveva ricevuto proprio quella mattina la paga dal suo datore di lavoro, il quale però una volta contattato dichiarava che l’ultimo stipendio era stato corrisposto al proprio dipendente il 15 aprile e solo il 15 maggio avrebbe preso il prossimo.

    Era chiaro, che, tenuto conto delle normali spese di mantenimento della famiglia – moglie, figlia in stato di gravidanza, oltre al marito di quest’ultima appena giunto dall’Albania- tale somma non poteva che essere riconducibile alla pregressa attività di spaccio attuata dall’uomo.

    Dato l’esito positivo della perquisizione dell’autovettura e dell’uomo, i poliziotti della Squadra Mobile di Rimini si sono diretti verso l’abitazione dello spacciatore.

    Nonostante nella casa dell’uomo non sia stata ritrovata altra sostanza stupefacente, ivi sono stati rinvenuti dei tubetti per medicinali identici a quelli scoperti nella perquisizione dell’autovettura. La stessa marca di carta igienica che era stata trovata avvolta attorno alla dose più grande era presente nel bagno dell’uomo.

    Per quanto esposto, gli operatori hanno ritenuto sussistere una concreta gravità e pericolosità del soggetto, desunta soprattutto dalle modalità con le quali attuava il suo intendimento criminoso e dal considerevole quantitativo di droga spacciato. Il mancato rinvenimento di strumenti atti alla pesatura, materiale di confezionamento e da taglio, altro non era che la conferma dell’elevata capacità a delinquere dell’uomo, mai arrestato per reati di questa tipologia.

    L’uomo, infatti, all’apparenza conducente una vita normale, come irreprensibile padre e muratore regolarmente assunto presso un’impresa edile, ha denotato avere un atteggiamento molto cauto e scaltro che però non gli ha valso l’impunità da parte dei poliziotti della Sezione Antidroga e Contrasto al Crimine diffuso della Squadra Mobile di Rimini.

    A.B., una volta arrestato, è stato processato con rito direttissimo nell’odierna mattinata.