Rimini. Attualmente presso l’Ospedale di Rimini vi sono solo 6 persone in terapia intensiva

Covid-19: il Prefetto incontra i Sindaci

 

Rimini, 13 ottobre 2020

 

Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, ancora una volta aperto ai Sindaci del territorio, quello presieduto oggi dal Prefetto con la partecipazione – come da prevista composizione – delle Forze dell’Ordine e allargando alla presenza del Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale e del Dirigente del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica dell’Azienda Sanitaria della Romagna.

 

Il Prefetto ha preliminarmente ringraziato i primi cittadini presenti per l’incessante e straordinaria attività sviluppata su un piano di contenimento e di contrasto alla pandemia, non mancando – nelle circostanze necessarie – anche di esercitare le facoltà attribuite dall’art.50 del Testo Unico degli Enti Locali.

“L’obiettivo di tutti”, ha riferito il Prefetto, “non è quello di chiudere, ma quello di individuare gli eventuali focolai in modo da poter mirare gli interventi e contenerne il contagio”.

 

“Per tale motivo”, ha aggiunto, “occorre particolarmente insistere sul senso di responsabilità e sulla necessità di mantenere sempre vivo il richiamo al rispetto delle regole: mantenimento distanza sociale, corretto uso della mascherina e frequente lavaggio delle mani”.

 

Il Prefetto ha quindi portato all’attenzione dei presenti alcuni ambiti in cui maggiormente, in questa fase, possono verificarsi situazioni di costante criticità, tra i quali quelli della scuola e dei trasporti.

 

La Dott.ssa Angelini, nel menzionare l’app “immuni” come quarto elemento importante di difesa, ha riferito che rispetto ai mesi di marzo e di aprile, nei quali la ricerca era esclusivamente incentrata sulla malattia conclamata, ora il focus comprende anche gli asintomatici con evidente computo di numeri elevati determinati sostanzialmente da due tipologie di fattori: il contatto avuto con positivi e gli screening sempre più diffusi verso determinate realtà (es. strutture per anziani).

 

La dirigente Ausl ha riferito che attualmente presso l’Ospedale di Rimini vi sono solo 6 persone in terapia intensiva (11 nell’intero territorio della Romagna) e circa una trentina di ricoverati (85 complessivi in Romagna), ma al riguardo ha sottolineato che non è sufficiente vedere i numeri, perché occorre osservare anche la tendenza.

 

E quest’ultima registra comunque un incremento.

La Dott.ssa Angelini ha, altresì, evidenziato che a fronte di un’apprensione con cui si era guardato all’apertura delle attività scolastiche, in realtà è stato accertato che nessun caso è stato originato all’interno delle strutture scolastiche.

Su tale versante, ha annunciato che a breve sarà possibile, per tutti i familiari – in senso ampio – degli studenti, poter accedere gratuitamente ai test sierologici che potranno essere effettuati presso le farmacie.

 

Il Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale ha confermato il rigoroso rispetto organizzativo di tutti gli Istituti, ma nel contempo ha sottolineato la forte discrepanze tra la vita all’interno della scuola e quella all’esterno, avendo riscontrato come gli stessi ragazzi che in aula tengono comportamenti adeguati, frequentemente non sono altrettanto responsabili all’esterno.

 

Il Dott. Nanni ha, al riguardo, rilevato come abbia inciso l’idea, inizialmente “passata” anche attraverso i media e ora introiettata dai giovani, di una malattia che non colpisce le fasce giovanili e che quand’anche accadesse le colpisce in forme lievi.

Ragionamento che, peraltro, non tiene in alcun conto la possibilità di contagiare un proprio caro proprio a causa di comportamenti imprudenti.

 

È stata perciò sottolineato, dai partecipanti all’incontro, come fondamentale sia la cultura della prevenzione da sviluppare a partire da scenari concreti, come ad esempio potrebbero essere i comportamenti da adottare anche a bordo di un autobus.

 

Sul fronte dei trasporti – con particolare riguardo a quelli che interessano le fasce di ingresso e di uscita dalla scuola – è stato segnalato, infatti, un potenziale fronte di rischio determinato sia dagli assembramenti degli studenti in attesa dell’autobus sia dalla refrattarietà di alcuni di indossare mascherine all’interno dei mezzi di trasporto pubblico.

 

Al riguardo è stata rappresentata l’esigenza dei Comuni di Rimini, Riccione, S. Arcangelo di Romagna, Novafeltria e Morciano, nei quali sono presenti Istituti della scuola secondaria superiore, di un incontro in cui possa esserci un contestuale confronto anche con l’Ufficio Scolastico Provinciale, con Start Romagna e con l’AMR.

I Sindaci presenti hanno, inoltre concordato di predisporre alcune faq di interesse diffuso e immediato relative a richieste di chiarimenti su dubbi interpretativi scaturenti dall’ultimo DPCM da sottoporre, attraverso la Prefettura, alla “task force” della Regione Emilia Romagna.

 

Sul versante della vigilanza e dei controlli, che proseguono con costante impegno da parte delle Forze dell’Ordine cui il Prefetto ha rinnovato la propria gratitudine, il Dott. Forlenza ha comunicato che è stato rimodulato il dispositivo dell’attività dell’Esercito Italiano a presidio della Stazione ferroviaria di Rimini, che si svilupperà anche in forma dinamica, consentendo un’azione più efficace a presidio dell’area.