Rimini. Basta plastica in mare a Croatti: “L’impianto eolico offshore non s’ha da fare”

La presidente di APS Basta Plastica in Mare Manuela Fabbri replica all’intervento di Marco Croatti, senatore del 5 Stelle.

La Fabbri ricorda a Croatti che “il nostro direttivo col quale sarebbe opportuno si misurasse, come anche l’assemblea sociale della nostra APS, ha fin da subito deliberato all’unanimità – in base agli studi del prof. Marco Zaoli e dell’avv. Pierluigi Ceruti, già parlamentare dei Verdi e vicepresidente di Italia Nostra, entrambi non politici, bensì colti per professione – che l’impianto eolico offshore non s’ha da fare, neppure un po’ più in là o un po’ meno alto, che il problema non è solamente come lui sostiene, il paesaggio, come dire il lato estetico, bensì l’in-sostenibilità ecologica comprovata da studi approfonditi. Abbiamo dunque richiesto: il ritiro della concessione, poiché non riteniamo giusto che una società di scopo privata di Brescia possa bypassare la decisione unanime dei primi cittadini e avere la meglio sulla cultura di mare dei romagnoli che lo mettono al centro della propria vita comunitaria. Non è etico sprecare ulteriori risorse pubbliche, in cause, referendum, ricorsi.  Con un bel gesto rinuncino a questo affronto civico e a un progetto superato e obsoleto (del 2008), tra qualche anno qualora fossero innalzate le pale, la ricerca sull’idrogeno green sarà avanzata”. Inoltre “Chiederemo siano invitati a far parte del tavolo tecnico/scientifico, pubblico/privato che l’ente pubblico dovrebbe istituire per pianificare il fabbisogno energetico e le rinnovabili in provincia di Rimini e Romagna. E’ questo lo scopo della lettera aperta e degli incontri richiesti a tutti gli eletti delle città coinvolte, a Rimini sarà l’11 febbraio, Riccione ci ha già dato la propria disponibilità, su Cattolica invece, dall’amico Mariano Gennari, non pervenuta”.

Evitabile quindi la “foto opportunity dietro il simbolo dei 5Stelle”, alla quale i due rappresentanti di Aps Basta Plastica in MARE Network, Edoardo Carminucci e Lorenzo Mura, si sono prestati mentre dall’altra parte i due esponenti “non hanno dato loro una risposta pertinente al tema della cortese visita”.