RIMINI. Beppe Indino: “Pro Loco Miramare sarà parte civile contro il branco” 


È un gravissimo caso di violenza quello vissuto a Miramare dalla coppia dei due ragazzi Polacchi e dalla trans: Stupro con l’aggravante di un’aggressione fisica e morale intollerabile. La Pro Loco di Miramare in caso venissero identificati i colpevoli, valuterà di costituirsi parte civile insieme al comune. La nostra associazione è rammaricata per quello che hanno subito questi ragazzi e gli esprime tutta la solidarietà del caso. Ma altrettanto arrabbiata per la tanta pubblicità negativa spropositata che sta subendo Rimini e Miramare in particolare. Noi siamo una comunità che cerca di ospitare al meglio ogni tipo di turista con feste, sagre, musica e cultura, cercando di dare un’immagine di ospitalità genuina. Rimini non è razzista, ma sinceramente quello che constatiamo nelle nostre strade del nostro centro ci lascia perplessi. Noi siamo a favore delle istituzioni, abbiamo grande fiducia nel sindaco Gnassi , nell’assessore Jamil e nell’amministrazione tutta che si è sempre prodigata per il bene della città. E’ vero anche ,che per Miramare bisognerebbe avere un occhio di riguardo sotto l’aspetto della sicurezza con più forze dell’ordine quantomeno durante durante il periodo estivo, non fosse altro per la densità di popolazione e di turisti che ospita. Rimini è città sicura e pericolosa alla pari di altre e questo increscioso episodio non deve intaccare la sua storia fatta di straordinaria accoglienza. Ripeto,delirante quello che sento e leggo in questi ultimi giorni sui media e giornali nazionali.”

Andrea Barlocco 

abarlocco@giornaledirimini.com