Rimini. Condannato l’ultrà che mandò in coma 21enne

Mag 8, 2021

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    Massacrarono di botte un uomo e il figlio rei di essersi lamentati perché quasi tirati sotto dall’auto degli aggressori. Ne seguì un pestaggio violentissimo: al figlio all’epoca ventunenne fu spaccata la mandibola e, battendo la testa, finì in coma “farmacologico” all’ospedale Bufalini di Cesena. I fatti risalgono al 2013. I teppisti, due studenti universitari riminesi scapparono facendo perdere le loro tracce ma furono individuati qualche tempo dopo perché intercettati in un pub vennero colti a parlare dell’episodio tradendosi. Uno di loro ha già da tempo patteggiato. L’altro, un ventottenne riminese è stato invece appena condannato a sei mesi di reclusione per lesioni aggravate. Entrambi erano ultrà.

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