Rimini. Consigliere Comunale Gioenzoi Renzi: “Il Sindaco Gnassi e la sua maggioranza consigliare votano ancora NO alla valorizzazione dell’Anfiteatro romano”

Mag 19, 2021

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    Comunicato del Consigliere Comunale Gioenzo Renzi

    Il Sindaco Gnassi e la sua maggioranza consigliare votano ancora NO alla valorizzazione dell’Anfiteatro romano.

    E’ stata respinta nel Consiglio Comunale di ieri sera dal Sindaco Gnassi e dalla sua maggioranza consigliare la Mozione del sottoscritto che chiedeva:

    • La valorizzazione dell’Anfiteatro romano, un Bene Culturale “mortificato” da oltre 70 anni, che testimonia le origini e la storia della nostra città;
    • L’individuazione di un’area adeguata per consentire il trasferimento del Ceis, insediato sull’area archeologica dell’Anfiteatro romano, salvaguardando il suo ruolo e la sua attività;
    • L’attuazione delle previsioni urbanistiche del PSC-RUE, stabilite per l’area dell’Anfiteatro, con “il completamento degli scavi e la valorizzazione dei resti archeologici di epoca romana attraverso la demolizione degli edifici soprastanti”.

    Siamo ritornati indietro di 20 anni, rispetto al 27.7.2000, quando il Consiglio Comunale, Sindaco Ravaioli, approvò all’unanimità la precedente mia Mozione di trasferire l’Asilo Svizzero in un’altra area, per consentire la ripresa degli scavi e riportare alla luce la parte interrata dell’Anfiteatro.

    Non c’è ancora la volontà di riparare alla insipienza politica di quelle Amministrazioni Comunali, che nel 1946, destinarono l’Anfiteatro a discarica di macerie urbane, dopo che era stato riportato parzialmente alla luce con la campagna di scavi dal 1926 al 1939, e nonostante tante aree libere, vi costruirono sopra le 13 capanne “provvisorie” di legno dell’Asilo Svizzero (Ceis) .

    Su questa area demaniale e di interesse archeologico, tutelata dai vincoli del 1913 e del 1914 che “vietano qualsiasi costruzione”, le Amministrazioni Comunali hanno autorizzato, illegittimamente, anche fabbricati in muratura di 3 piani, con i pilastri di cemento armato gettati sopra i muri dell’Anfiteatro, a ridosso dei torrioni, delle mura romane e medievali.

    In questi anni i nostri Amministratori pubblici hanno giustificato e detto di tutto per la difesa politica del Ceis a scapito della valorizzazione e della riscoperta dell’Anfiteatro: “il Ceis non si tocca” , “sotto il Ceis non c’è nulla”, il Ceis non è trasferibile”.

    Non è un caso che il Sindaco Gnassi, nei dieci anni di mandato, non abbia mai speso una parola sull’importanza storica dell’Anfiteatro, su questa testimonianza rilevante della storia romana di Rimini, come l’Arco di Augusto, il Ponte di Tiberio, la Domus del Chirurgo.

    Lo stesso Sindaco con poca coerenza, propaganda il trasferimento del mercato da Piazza Malatesta, sul quale ero d’accordo prima di lui, per rispetto verso Castel Sismondo e il Teatro e dall’altro vota , ripetutamente, contro il trasferimento del Ceis

    Riguardo all’Assessore Alla Cultura, Piscaglia, è contradittorio difendere il ruolo pedagogico del Ceis e opporsi al recupero di un Bene Culturale, l’Anfiteatro romano.

    Così l’Ass. all’Urbanistica- Edilizia, Frisoni, non può cercare, di perpetuare le costruzioni “illegittime”, per il mancato rispetto dei vincoli di tutela del’Anfiteatro, quando dovrebbe garantire e assecondare le previsioni dei Piani Urbanistici vigenti, approvati da lei, dal Sindaco e dalla sua maggioranza.

    Ribadiamo che l’Anfiteatro e l’Asilo Svizzero sono due strutture inconciliabili, che il Ceis si può trasferire in un’area più adeguata dell’attuale, con la ricostruzione eco-compatibile del villaggio, per continuare la sua attività educativa, e per dare respiro a tutta l’area dell’Anfiteatro.

    La campagna di scavi per riportare alla luce la dimensione della struttura originaria del nostro Anfiteatro, con i suoi 2000 anni di storia, ampio quasi come il Colosseo, susciterebbe l’interesse mondiale e il richiamo turistico per la città.

    Continua il nostro impegno trentennale per la valorizzazione dell’Anfiteatro, iniziato nel 1994 con la richiesta di realizzare il percorso pedonale tra la Via Roma e Via Settimia, seguito dalla rimozione dell’autolavaggio e del Distributore Esso, sulla via Roma, dinnanzi all’ingresso dell’Anfiteatro, contro la costruzione del manufatto in cemento armato uso palcoscenico al centro dell’Anfiteatro, con le mozioni consigliari approvate e respinte e ancora… con nuove iniziative consigliari.

    Gioenzo Renzi

                                                       Capogruppo consigliare di Fratelli d’Italia