RIMINI. Criminalità e prostituzione, le lamentele dei cittadini di Bellariva…..di Marzio Pecci

Il Sindaco di Rimini ha ragione ad affermare: “Dopo di me, avanti con il cambiamento”.

E’ vero la città ha bisogna di cambiare maggioranza perché le amministrazioni comunali che si sono succedute, dal dopoguerra ad oggi (sempre guidate da: PCI, PDS, DS, PD), non sono state capaci di garantire la sicurezza dei cittadini riminesi.

Purtroppo la politica della sinistra al governo (unitamente al M5S) è quella di volere togliere il potere ai Sindaci ed alle Forze dell’Ordine proprio quando le città, in materia di sicurezza, hanno bisogno di Sindaci capaci di affrontare il problema in modo deciso.

La Lega, da sempre, sollecita il Sindaco di Rimini perché renda il tema della sicurezza dei cittadini e dei luoghi il tema prioritario.

Riteniamo che solo in questo modo si possa estirpare la criminalità comune della prostituzione e dello spaccio delle sostanze stupefacenti oltre a perseguire da subito la crescente criminalità organizzata.

Purtroppo le risposte del Sindaco e dell’assessore sono state tutte invisibili, come “il vapore acqueo”, svanite con il primo comunicato del Palazzo inviato alla stampa.

Recentemente la Lega, col suo capogruppo in consiglio comunale, è intervenuta pubblicamente perché in neo Prefetto riminese si adoperasse presso il Ministro Luciana Lamorgiese per implementare l’organico delle forze dell’ordine penalizzato dal mancato invio degli aggregati in Polizia.

Abbiamo, altresì, chiesto il presidio del territorio e delle zone a rischio criminalità con forze dell’ordine coadiuvate dagli uomini dell’Esercito e più uomini in strada.

Purtroppo né l’Amministrazione comunale né le Istituzioni hanno mostrato la volontà e la capacità di intervento.

Questa mattina i cittadini riminesi si sono rivolti in massa al gazebo della Lega, presente a Bellariva in piazzale Gondar, per esprimere lamentele e disagi, perché il territorio della zona è ormai “in mano” alla criminalità comune ed ai lenoni della prostituzione.

Oltre duecento persone hanno espresso il loro disagio e chiedono, tramite la Lega, un intervento di bonifica e di garanzia della sicurezza.

Il tema è una priorità della politica della Lega e lo slogan “Rimini città sicura”, coniato in epoca lockdown”, non era limitato solo alla sicurezza sanitaria ma anche all’ordine pubblico.

Per questo l’amministrazione comunale, il Prefetto, il Questore e la Procura della Repubblica non possono più rimanere indifferenti alla conquista ed al dominio del territorio da parte della criminalità comune.

La rabbia dei cittadini, che ogni giorno devono sopportare le condotte criminali di chi controlla il territorio, potrebbe diventare incontrollabile per cui si rende necessario un intervento urgente per ripristinare la legalità violata.