Rimini. Da Irecoop un nuovo percorso di didattica inclusiva

DA IRECOOP UN NUOVO PERCORSO PER UNA DIDATTICA INCLUSIVA
 
Formazione, competenze e tecnologie digitali: la provincia di Rimini sempre più all’avanguardia nei modelli scolastici per i bisogni speciali
 
 
Creare e condividere risorse educative aperte, supportare docenti ed educatori con strumenti concreti per il rafforzamento delle competenze, integrare le tecnologie digitali per una scuola sempre più inclusiva. 
Questi i punti salienti di “All-Inclusive School”, l’innovativo progetto creato da Irecoop Rimini con il supporto dell’Ufficio Scolastico dell’Emilia Romagna nell’ambito del Programma Europeo Erasmus+. Un percorso lungo due anni e mezzo, messo a punto da un’equipe di formatori, docenti e ricercatori, che punta a mettere in pratica il messaggio lanciato dall’UNESCO “Every learner matters and matters equally” (2017).
Irecoop lo scorso 24 marzo ha presentato la sintesi e i risultati del progetto (partito nell’ottobre 2018) nel corso di un evento online intitolato “Metodologie cooperative e tools digitali per una scuola inclusiva”. 
L’incontro – che aveva come ulteriore obiettivo quello di fornire spunti sul ruolo del digitale come mezzo in grado di promuovere l’inclusione scolastica e sulle azioni da intraprendere, nella scuola, per portare a sistema le migliori esperienze di innovazione tecnologica – ha rappresentato il punto terminale del progetto Erasmus+ Partenariati Strategici di All-Inclusive School.
“ll progetto è nato dal connubio tra i valori della cooperazione, quali democrazia, uguaglianza, equità, solidarietà, autosufficienza, auto-responsabilità e il concetto di cooperazione, che significa l’operare insieme per raggiungere uno scopo, un fine comune in un’iniziativa – racconta la direttrice di Irecoop ER Morena Manni – questi i fondamenti che hanno accompagnato il lavoro sul tema dell’inclusione di studenti e studentesse con disabilità cognitiva lieve all’interno delle istituzioni scolastiche”. 
Da oltre due anni e mezzo, otto partner europei – sotto il coordinamento di Irecoop ER – hanno lavorato per rafforzare le competenze di insegnanti ed educatori a favore dell’inclusione in classe di studenti con disabilità cognitiva lieve. È stato creato un kit di strumenti, con focus sull’uso del digitale, ora completati e disponibili online sul sito del progetto.  
L’evento finale è stato l’occasione per raccontare il progetto e gli output realizzati ma anche, tramite gli interventi di “INDIRE” e dell’Ufficio Scolastico Regionale dell’Emilia Romagna, per fissare i pilastri di un nuovo modello di didattica flessibile e delineare gli scenari e gli orizzonti futuri sui temi dell’inclusione e del digitale.
“La didattica inclusiva – spiega l’amministratore delegato di Irecoop Emilia-Romagna Andrea Rossi – ormai da tempo ha smesso di essere considerata come una corsia d’accesso solo per allievi con disabilità o bisogni educativi speciali. Questo progetto, che rappresenta un’eccellenza di Irecoop, ci accompagna verso un passaggio culturale fondamentale: la persona non può essere racchiusa in nessuna etichetta diagnostica e ogni differenza va accolta e valorizzata. Questa splendida esperienza creata da Irecoop Emilia-Romagna rappresenta uno snodo cruciale nello sviluppo della didattica inclusiva perché attiva i facilitatori e rimuove le barriere all’apprendimento favorendo la partecipazione piena di tutti gli alunni. Siamo convinti – conclude Rossi – che questo percorso potrà essere utile a tutto il sistema formativo regionale e diventare un punto cardinale nella cultura dell’inclusione”.
“È stato un viaggio unico – commenta Margherita Dalla Casa coordinatrice del progetto – portato avanti con approccio cooperativo da un gruppo di lavoro multiculturale e ricco di specifiche competenze su inclusione e digitale e che ci porta a continuare con convinzione a lavorare su queste tematiche. Un nuovo progetto di formazione docenti sulla didattica a distanza con attenzione all’inclusione è appena stato approvato a Irecoop Emilia-Romagna, sempre nell’ambito del programma Erasmus+. Il viaggio continua!”.