RIMINI. Dall’educazione alla sostenibilità ambientale alla vigilanza per il rispetto delle regole

Lug 14, 2021

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    L’attività annuale delle Guardie Ecologiche Volontarie

    Quella dei GEV,  il corpo delle Guardie Ecologiche Volontarie, è una presenza ed un impegno che si estende in tutto li territorio provinciale con funzioni diversificate legate all’ambiente. Un’attività di contatto con i cittadini, che va dalle tantissime funzioni informative ed educative nelle scuole, fino ai controlli minuziosi e strutturati in tanti ambiti d’intervento su tutta la provincia di Rimini con convenzioni specifiche per ciascun territorio comunale.

    Parliamo di servizio ambientali cha vanno dai controlli nei parchi, nelle aree verdi, nelle zone fluviali, fino all’alta Valmarecchia per vigilare sul rischio inquinamento del terreno, i versamenti irregolari nei fiumi, ecc..

    Funzioni fondamentali che si aggiunte anche ad altre attività importanti come la protezione della caccia e della pesca, fatta con una sorveglianza programmata secondo le disposizioni ricevute dalla regione; e ancora i tanti servizi svolti per il corretto abbandono dei rifiuti; fino ai controlli per gli animali abbandonati, l’iscrizione all’anagrafe canina, il microchip, l’obbligo del guinzaglio, la raccolta delle deiezioni e le segnalazioni ricevute da residenti per disturbo quiete pubblica. Diverse attività a cui negli ultimi tempi si è aggiunta anche quella per il controllo della nidificazione del Fratino su diverse spiagge dei Comuni della provincia.

    Un ventaglio d’interventi che svolgono in tutta la provincia 60 volontari, che aderiscono modo del tutto volontario al gruppo dei GEV, occupandosi dei servizi del corpo esclusivamente nel proprio tempo libero. Funzioni di vigilanza, estese anche a quelle sanzionatorie che le Guardie Ecologiche Volontarie svolgono con assoluta professionalità, perché appositamente formate con un corso obbligatorio di 6 mesi.  Non c’è infatti solo la puntuale conoscenza delle leggi regionali legate all’ambiente, ma anche tutte quelle nozioni di vigilanza e controllo che consentono ai volontari, che superano un esame valutativo,  di ricevere ufficialmente da parte di una commissione regionale il decreto prefettizio come ‘guarda giurata’, per essere poi abilitate a svolgere l funzione di ‘guardie ecologiche’.

    Si tratta di un vero e proprio organo di vigilanza con propri automezzi, forniti dalla Regione e adatti a muoversi in ogni tipo di terreno, una sede che attualmente e collocata in via Marecchiese, dove ci sono anche gli uffici in cui opera uno staff direttivo e organizzativo e da cui partono i servizi divisi in turni con uscite settimanali che vedono impegnate, per ogni pattuglia, 2 persone per circa 4 ore.  Un’organizzazione condivisa con tutte le altre forze dell’ordine e con gli enti del territorio in quanto informati volta per volta dell’attività programmata.

    Solo negli ultimi 3 anni il corpo dei GEV ha fatto circa 1500 verbalizzazioni, da cui sono scattate le relative sanzioni notificate dagli enti preposti. Una media di circa 500 ogni anno nonostante il fermo dovuto alla situazione dell’emergenza sanitaria. Fra queste la maggioranza ci sono concentrate sulla corretta gestione dei rifiuti urbani con un’attività di oltre 960 ore di vigilanza effettuate da oltre 20 volontari dedicati a questo servizio. Un impegno frutto di un accordo con il Comune di Rimini, che i GEV hanno fatto anche con altri comuni del territorio,  le cui motivazioni nascono proprio dalle esigenze di riorganizzazione del servizio di raccolta rifiuti e per il raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata previsti dalla norma e definiti dal vigente Piano d’Ambito. Un tipo di violazione che in alcuni casi può estendersi anche dal controllo del contenuto del sacchetto per trovare documenti che facciano risalire a chi ha conferito irregolarmente il rifiuto. La contestazione del verbale prevede una sanzione di € 104,00 per chiunque viene sorpreso – o anche scoperto successivamente con attività d’indagine – nell’abbandono irregolare dei rifiuti.

    Per tutte le altre tipologie di violazioni i GEV si rapportano direttamente con gli enti con cui sono in relazione per trasmettere le verbalizzazioni fatte direttamente ai cittadini che poi vengono seguite per le procedure sanzionatorie in un secondo momento al trasgressore.

    Si tratta di un impegno fondamentale – dichiara l’Amministrazione comunale di Rimini- che si volge sul fronte dell’ambiente per il quale è necessario fare i complimenti a tutti i volontari che formano i GEV, un lavoro indispensabile e prezioso, a supporto di tutta la comunità. Se vogliamo sempre più andare nella direzione di città Green è necessario sostenere ed incentivare queste forme di collaborazione orientata ad educare, informare i cittadini sulle abitudini virtuose legate al rispetto del territorio ma anche ad attività di controllo per verificare i corretti comportamento da parte di tutti, e vigilare sulla sostenibilità ambientale della nostra città.

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