RIMINI. Davide Frisoni (CON RIMINI): “Date a Cesare quel che è di Cesare…”

Mag 24, 2021

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    Pur apprezzando il contributo di un influente concittadino, mi sento in dovere di replicare.
    Ad una ingenua domanda rispondo con una ingenua risposta. Perché milioni di persone sostenendo spese di viaggio e di soggiorno considerevoli,  si recano al Louvre di Parigi ad ammirare la “gioconda” ? considerando che con pochi euro potrebbero  acquistare una copia ben fatta ed ammirarsela comodamente a casa.
    Mescolare l’arte, il Covid, i candidati sindaci  e la campagna elettorale mi riporta alla mente il “benaltrismo” invocato dalle passate generazioni di comunisti. Quando non si volevano affrontare gli argomenti scottanti o si metteva in discussione il credo marxista, allora si tiravano in ballo i grandi temi planetari portando in piazza lavoratori, studenti e pensionati. Oggi succede la stessa cosa.
    E allora mi chiedo. Come mai persone di un certo calibro, dopo aver gestito il potere con ruoli di primo piano in amministrazioni monocolori di sinistra, determinando scelte e indirizzi, a distanza di anni ci viene a chieder conto di errori macroscopici nella gestione dei territori, del terziario, delle periferie, delle strutture ricettive? Non hanno governato in lungo e in largo per oltre settant’anni senza alternanza? Non è quindi colpa loro se oggi parliamo delle stesse criticità di trent’anni fa?
    Sono passati dalle “new town” di allora alle Friburgo e Stoccolma dell’attuale amministrazione.
    Noi lavoriamo per tornare ad essere Rimini senza scimmiottare altre città! E Rimini sullo stendardo porta una delle frasi più conosciute al mondo “Alea Jacta Est” o meglio  “JACTA EST ALEA” che la tradizione vuole essere stata pronunciata da Giulio Cesare proprio a Rimini (con varie affascinanti polemiche sulla storia della posizione del fiume Rubicone). E in virtù di quel fatto fu dedicata la piazza e realizzata la statua bronzea oggi alla ex Caserma Giulio Cesare e al centro di polemiche sulla sua ricollocazione.
    Proprio perché non accettiamo lezioni da chi ha sbagliato tutte le politiche possibili perché non ama dialogare con i cittadini, non accettiamo nemmeno che ci si faccia la ramanzina su cosa valga più la pena spendere energie e tempo.
    Crediamo che rimettendo al centro della politica il dialogo e la nostra storia, Rimini possa tornare ad essere protagonista nel mondo.
    Davide Frisoni
    CON RIMINI