Rimini. Divieto temporaneo di consumo di alcol in aree pubbliche nel centro storico e nelle zone attigue

E’ alla firma del sindaco di Rimini Andrea Gnassi l’ordinanza contingibile ed urgente per il divieto temporaneo di consumo di alcol in aree pubbliche nel centro storico e nelle zone attigue. Uno strumento che, in considerazione dei buoni risultati ottenuti nei due anni precedenti, sarà riproposto anche quest’anno, anticipando l’entrata in vigore al 10 ottobre. L’obiettivo dell’ordinanza, condivisa in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, è quello di rendere più incisiva l’azione di controllo da parte della Polizia Locale e delle forze dell’ordine a contrasto dei fenomeni e dei comportamenti di inciviltà e aggressivi determinati dall’abuso di bevande alcoliche. In mancanza di strumenti normativi ordinari in grado di intervenire su questo fronte, l’ordinanza si propone come mezzo per prevenire situazioni di disagio per residenti e turisti, sia per tutelare il decoro delle aree pubbliche e delle zone verdi dovute all’abbandono di bottiglie di birra, contenitori di vino o altro.

Dal 10 ottobre 2020 al 31 maggio 2021 è quindi disposto il divieto di consumo di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione ed in qualsiasi contenitore, tutti i giorni e 24 ore su 24, nelle aree pubbliche aperte al pubblico e soggette ad uso pubblico ricomprese all’interno del perimetro definito da piazzale Cesare Battisti (inclusi i giardini lato ferrovia), via Dante Alighieri, Via Roma (nel tratto compreso tra l’intersezione con la Via Dante Alighieri e l’intersezione con la Via Bastioni Orientali), Largo Martiri d’Ungheria, Parco Cervi, Via Bastioni Orientali, Largo Giulio Cesare, Corso d’Augusto (comprese Piazza Tre Martiri e Piazza Cavour e Piazzetta di Servi), Bastioni Settentrionali, Via Savonarola e Via Graziani. In questo perimetro sono ricomprese anche tutte le aree verdi e tutte le aree fruibili e accessibili ad uso pubblico, ad eccezione ovviamente delle superfici di somministrazione autorizzate e dei dehors.

Oltre ad una sanzione amministrativa di 50 euro, il mancato rispetto delle disposizioni in ordinanza comporterà l’obbligo da parte del trasgressore di conferire immediatamente l’oggetto della violazione negli appositi contenitori per lo smaltimento dei rifiuti; in caso di non adesione, è previsto il sequestro dell’oggetto seduta stante dopo averlo privato del liquido in esso contenuto.

“Per il terzo anno proponiamo un’ordinanza che cerca di coprire un vuoto normativo e che ci permette di intervenire direttamente a contrasto di un fenomeno, come l’abuso di alcol, che ha molteplici ripercussioni, sociali oltre che di degrado urbano – commenta l’assessore alla Polizia Locale Jamil Sadegholvaad – Nei primi mesi di applicazione della scorsa ordinanza, prima dello shock del lockdown, sono stati molteplici i servizi mirati da parte dei nostri agenti, soprattutto in quelle zone spesso oggetto di segnalazione da parte dei residenti. Cercheremo di implementare questa azione, a tutela dei cittadini e del decoro degli spazi pubblici del centro storico”.