Rimini. Droga dal terrazzo distribuita coi monopattini

Apr 28, 2021

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    Stroncata dagli agenti della Squadra di polizia giudiziaria della Municipale di Rimini la breve ma brillante carriera di due giovani pusher che, arrivati in Italia da poco, avevano già installato un fiorente giro di spaccio utilizzando un singolare metodo per vendere la droga. Nella serata di martedì, durante un controllo del territorio finalizzato a contrastare lo smercio di stupefacenti, gli agenti hanno notato uno strano via vai in via Enna a Marebello. In particolare hanno notato due giovani che, alternandosi di volta in volta, a bordo di un monopattino giravano lungo la strada per poi intrattenersi con altri ragazzi già noti alle forze dell’ordine in quanto tossicodipendenti e poi fare ritorno in un albergo della zona. Dall’appostamento è emerso che, periodicamente, uno dei due usciva dall’hotel per poi appostarsi sotto la camera da dove il secondo calava una corda improvvisata fatta di coperte con un involucro all’estremità. Recuperato il contenuto del cestino artigianale, il ragazzo saltava sul monopattino per effettuare la consegna.

    Sospettando che si trattasse di stupefacenti, il personale della Squadra di polizia giudiziaria ha così deciso di presentarsi nella struttura ricettiva e, in poco tempo, hanno individuato la stanza dove alloggiavano due ragazzi albanesi entrambi 23enni. Bussato alla porta, quando gli agenti della Municipale hanno chiesto loro se avevano della droga i giovani hanno mostrato subito un involucro contenente 0,86 grammi di cocaina e un secondo pacchetto con altri 3,82 grammi della stessa sostanza. Una perquisizione più accurata ha permesso di recuperare un sacchetto contenente ulteriori 20,17 grammi di neve e, prima di fare l’ingresso nella stanza, il personale della Locale aveva notato che uno dei due aveva nascosto qualcosa sul terrazzo. Gli approfondimenti hanno così permesso di trovare un altro involucro con 111 grammi sempre di cocaina, tutto il materiale per confezionare le dosi e 1090 euro ritenuti il provento delle precedenti cessioni.

    Arrestati e portati al comando, è emerso che si trattava di giovani incensurati e che il primo era arrivato in Italia dall’Albania da 3 mesi con un visto turistico. Il complice, invece, era arrivato da appena una settimana e gli inquirenti sospettano che stesse “imparando il mestiere” in vista del rientro in patria del coetaneo. Arrestati entrambi per detenzione e spaccio di stupefacenti, nella mattinata sono comparsi davanti al giudice che ha convalidato il fermo disponendo per i due la custodia cautelare in carcere.

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