Rimini. Droga in giardino, nelle camere dell’albergo e in sala da pranzo

Blitz della Polizia Municipale di Rimini, nella mattinata di ieri (giovedì 1 aprile), in un hotel della zona centrale di Rimini, a seguito di alcune segnalazioni su attività sospette di spaccio all’interno della struttura. Mentre la squadra antidroga, con le unità cinofile, ha posto al setaccio l’area esterna, i piani e le camere, entrambe le squadre amministrative della Polizia di Stato e della Polizia locale hanno eseguito il controllo documentale e autorizzativo nei confronti del proprietario dell’albergo, che in quel momento ospitava 21 persone: quattro italiani e 17 stranieri, due non in regola con i documenti di soggiorno. Al termine delle operazioni, sono stati rinvenuti 5 grammi di marijuana, nascosta sotto in giardino,  41 di eroina nascosta nella sala da pranzo dell’albergo, a cui era inibito l’accesso ai clienti in quanto chiusa ad uso esclusivo del proprietario. Sul tavolo della sala da pranzo era presente anche tutto il materiale per il confezionamento delle dosi. Dal controllo dei piani superiori i cani hanno fiutato altri 10 grammi di hashish, nascosta in alcune camere dove erano alloggiate delle persone. Altri ritagli e materiale per il conferimento sono stati trovati anche nel locale caldaia.

Il proprietario risulta indagato per le ipotesi di reato di detenzione ai fini di spaccio, agevolazione dell’uso di sostanze stupefacenti o psicotrope, per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Oltre alle irregolarità penali legate alla droga, dal controllo nella struttura alberghiera – eseguito dalle squadre amministrative della Polizia di Stato e della Polizia Locale – sono emerse anche diverse irregolarità legate alla gestione dell’albergo, all’igiene e alla sicurezza. Il proprietario infatti è stato sanzionato per oltre 4000 euro per aver volato diverse norme legate alle disposizioni anti covid, antincendio e per la classificazione di alcune aree (sala da pranzo utilizzata per altri scopi, non a disposizione dei clienti) e lo stato di degrado igienico sanitario in cui è stata trovata tutta la struttura interna dell’albergo. Accertamenti che hanno previsto tutte le segnalazioni del caso per dare corso a verifiche più approfondite da parte degli uffici dell’AUSL e del Comune di Rimini. Attualmente infatti sono in corso ulteriori indagini per chiarire altre responsabilità.