Rimini. EOLICO: NO A UNO SCONTRO IDEOLOGICO

EOLICO: NO A UNO SCONTRO IDEOLOGICO

Questo il mio articolo pubblicato oggi su Corriere Romagna riguardo il futuro parco eolico di Rimini:

Il progetto eolico off-shore al largo delle coste di Rimini incrocia molti temi legati al futuro del nostro territorio e trovo inaccettabile e pericoloso lo scontro che sta nascendo in provincia tra posizioni antitetiche. Ideologiche e strumentali.

Inutile dire che come MoVimento 5 Stelle guardiamo con favore ad una transizione energetica del Paese che punti sulle energie rinnovabili. L’ambiente rappresenta una delle nostre cinque ‘stelle’.
Ma all’interno di un ampio piano energetico nazionale, che dovrà traghettarci verso un futuro sostenibile, ogni progetto dovrà puntualmente rispondere di inevitabili criticità sollevate da cittadini, imprese e associazioni.

Non tutti gli interventi a favore delle energie rinnovabili sono infatti necessariamente a favore del territorio. Pensiamo ad esempio a pessimi interventi in cui le campagne vengono coperte da pannelli fotovoltaici.

Ogni progetto deve essere approfondito senza pregiudizi per stabilirne gli impatti ambientali e paesaggistici, al fine di far partire un reale confronto in seno alle comunità interessate. Evitando pretestuose contrapposizioni dettate da calcoli politici.

Sul progetto eolico tra Rimini e Cattolica in queste settimane sto tentando di svolgere proprio un’azione di approfondimento e coinvolgimento a vari livelli.
Nei giorni scorsi mi sono recato in Capitaneria di Porto a Rimini per comprendere meglio la richiesta della concessione demaniale; in seguito ho avuto una video call di confronto con Wind 2000, la società che ha presentato questo progetto off-shore. Inoltre ho avuto modo di interfacciarmi con il Presidente della mia commissione, Gianni Pietro Girotto, competente sulla materia, nonché con il Ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli.

Inutile negare che questo ‘parco’ eolico impatterà da un punto di vista paesaggistico sulla nostra Riviera. Ma è altrettanto evidente che il progetto è di grande interesse perché rappresenta un passo concreto per ripensare il paradigma energetico del Paese in chiave sostenibile.

Ci aspetta una fase importante per provare a far convivere questi due aspetti. In vista della fase di presentazione e discussione delle osservazioni alla VIA, la valutazione di impatto ambientale. Il passaggio cruciale in cui tutti gli attori coinvolti tenteranno di far collimare le rispettive posizioni. Noi saremo a quel tavolo. Con un approccio costruttivo.

Marco Croatti M5S