Rimini. FIERA, OPERAZIONE FUSIONE, MORRONE (LEGA): SERVE PIU’ TRASPARENZA, INTERESSI NON COLLIMANO

Dic 21, 2020

  • Condividi l'articolo

    RIMINI. FIERA, OPERAZIONE FUSIONE, MORRONE (LEGA): SERVE PIU’ TRASPARENZA, INTERESSI NON COLLIMANO

    Forlì, 20 dicembre. “Manovre sottotraccia, ma ormai segnate in vista di Rimini 2021, tra la città rivierasca e Bologna per la riunificazione delle Fiere delle due città? Sembra proprio di sì a sentire i consiglieri comunali di minoranza e i boatos di alcuni organi di informazione solitamente attendibili. Il tutto senza che l’amministrazione Gnassi ritenga opportuno riferire in Aula con la trasparenza che l’argomento esigerebbe. Eh già, ma quando si tratta di matrimoni di interesse a vantaggio dell’Emilia, benedetti dalla Regione, meglio tenere bassa l’attenzione e non sollevare le legittime preoccupazioni di chi vorrebbe vederci chiaro. Urgono quindi notizie veritiere sull’eventuale fusione, dove Rimini non farebbe la parte del leone con il trasferimento della governance sotto le due Torri. Non sembra ci sia dubbio, infatti, che gli interessi delle due Fiere non collimino, che l’ente bolognese abbia elementi di criticità e che, con la perdita del controllo, potrebbero non esserci sufficienti garanzie per il comparto riminese, soprattutto sul fronte della realizzazione di quell’ambizioso piano industriale che punta a un potenziamento delle sue infrastrutture fieristiche. Dunque, chi sa parli. Ci rivolgiamo al sindaco Andrea Gnassi e al presidente della Regione Stefano Bonaccini, a cui spetterebbe la regia politica di questa operazione, perché mettano al corrente dell’operazione tutti gli attori riminesi, sviluppando un confronto cittadino, in anticipo sull’appuntamento elettorale”.
    Così in una nota il segretario della Lega Romagna Jacopo Morrone.

    Ufficio Stampa Lega Romagna