RIMINI. Gli auguri del Sindaco Andrea Gnassi alla cittadinanza

 

Abbiamo perduto affetti, amore, fiducia, durante l’anno maledetto. Abbiamo conosciuto davvero e per la prima volta il significato doloroso delle parole solitudine e lontananza. Ma resistiamo nella convinzione di voler essere comunità.
Mai come ora quello che conta è l’altro. Una parola, una spalla cui appoggiarsi, l’inestimabile valore di un abbraccio che da gesto banale torna ad avere il suo valore originario, che è più alto dell’oro e del diamante.
Rimini ha una lunga storia alle spalle. 2288 anni dalla sua fondazione. Siamo Comune dal XII secolo. E’ stata spesso una storia di lutti, dolore, tragedie da cui pareva impossibile risollevarsi. Ma lo ha sempre fatto: ogni volta che è stata data per finita, Rimini è rinata sotto altra forma.
E ce l’ha fatta ogni volta non per caso. Perché da un lato ha un suo profondo, sotterraneo, senso di comunità. E perché dall’altro Rimini, di fronte ai bivi della storia, ha sempre avuto il coraggio di sognare, di intraprendere strade nuove, di buttarsi dove altri se arrivano, arrivano dopo. E oggi è proprio il ritrovato orgoglio dei riminesi per la propria città, in coraggioso cammino e cambiamento, che ci darà la forza per farcela ancora e uscirne insieme.
Si dice: questo tempo di pandemia ci serve per programmare il futuro ed essere migliori di prima. Da anni Rimini lo sta facendo, ma anche realizzando il suo futuro. Si tornerà a lavorare, a studiare, intraprendere. E i viaggiatori sceglieranno non i luoghi di prima, ma quelli migliori di prima. Rimini ci sarà, come c’è sempre stata e ci sarà per tutti.
Auguri di Buon Natale. E auguri alla nostra Rimini, che in questo Natale 2020 si scopre colpita e forte, incerta e solida. Ma oggi, anche col nostro disincanto riminese, ci scopriamo ancor di più comunità.