Rimini. Hotel market della droga: denunciato il gestore

Il gestore di un albergo della zona di Rimini Sud è indagato per le ipotesi di reato di detenzione ai fini di spaccio e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, a seguito di un’operazione condotta dal nucleo di Polizia giudiziaria della Municipale. in collaborazione con la Questura della Rimini. A insospettire gli agenti era stato un via vai di persone, nei pressi della struttura, trovate in possesso di marijuana e cocaina. Il blitz di oggi (giovedì 18 marzo), con il personale della polizia amministrativa e dell’unità cinofila, ha permesso il rinvenimento di marijuana e hashish in due camere, dove alloggiavano delle persone, mentre in una terza camera non occupata  gli agenti hanno trovato materiale per il confezionamento e il taglio della cocaina, oltre a una modica quantità di hashish.

I controlli sono proseguiti anche all’esterno: nel vano caldaia presente nel cortile, gli agenti hanno ritrovato un bilancino di precisione e altri quantitativi di marijuana. Elementi dunque che hanno fatto scattare la denuncia a carico del gestore dell’albergo per l’ipotesi di reato di detenzione ai fini di spaccio, mentre i due ospiti sono stati segnalati per detenzione di sostanze stupefacenti. Per ciò che concerne l’ipotesi di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, essa è scattata in quanto, durante i controlli, è stata accertata la presenza di due cittadini irregolarmente presenti sul territorio nazionale, successivamente accompagnati all’ufficio immigrazione della Questura di Rimini.

Approfondimenti sono stati condotti anche sul versante delle irregolarità amministrative. Oltre alla presenza di estintori non a norma, la polizia locale ha verificato la totale violazione di tutte le disposizioni anti-Covid (niente gel per la sanificazione delle mani, nessuna informativa e segnali di distanziamento, né apparecchi per la misurazione della temperatura). Inoltre sono in corso accertamenti sui materassi non ignifughi e più in generale sulla condizione della struttura, che risulterebbe non adeguata ad una classificazione tre stelle. Per le violazioni accertate, il gestore è stato sanzionato per circa 4000 euro complessivi. “Questa ultima operazione conferma come sia alto il livello di attenzione verso comparti economici che, complice l’eccezionale crisi legata alla pandemia, sono oggi ancora più vulnerabili ed esposti al rischio di fenomeni di degrado e di illegalità“, sottolinea l’assessore alla sicurezza Jamil Sadegholvaad.