Rimini. Il consigliere Marzio Pecci sul Consiglio del 17

Giu 18, 2021

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    Intervento del consigliere Marzio Pecci in Consiglio comunale sullo spacchettamento dell’Accordo di Programma relativo al Polo del Benessere di Miramare.
    “Per questa delibera ho chiesto ed ottenuto il “voto per appello nominale” per rendere “responsabili” della decisione tutti i consiglieri che si sono espressi a favore e/o astenuti.
    La delibera ha, infatti, causato alcuni “mal di pancia” in maggioranza e ciò è tanto vero che è stata approvata con soli 14 voti favorevoli 6 astenuti e 6 contrari.
    Inoltre il Consiglio non ha concesso la “immediata eseguibilità” della delibera.
    Le fibrillazioni per le candidature a sindaco nella maggioranza si sono avvertite anche in Consiglio dato solo la delibera relativa a “Ratifica della deliberazione G.C n. 138 del 27/4/2021 avente ad oggetto: “variazione d’urgenza al bilancio di previsione 2021/2023 ex art. 175 D.Lgs. 267/2000” ha ottenuto la immediata eseguibilità grazie al voto favorevole di FdI.
    Mentre sulla delibera “variazioni al bilancio di previsione 2021/2023 ex art. 175 D. Lgs. 267/2000. Applicazione quota parte avanzo di amministrazione” è accaduto l’episodio spiacevole sul conteggio dei voti. Dal voto elettronico la delibera non ha avuto la immediata eseguibilità come si evince dalle schermate di voto che vi allego, ma il Presidente, molto tempo dopo la chiusura del voto ha “trovato” il voto mancante di un consigliere. Ovviamente l’ammissione del voto è stata contestata dal sottoscritto perché il voto non è ammissibile”.

     

    CONSIGLIO COMUNALE

    17 GIUGNO 2021

    Delibera per:  “Approvazione a) del piano di riqualificazione e di sviluppo aziendale complessivo 2021/2031” di Riminiterme spa (con tutte le operazioni co9nnesse); B) dell’”appendice all’accordo di programma denominato “il polo del benessere in località Miramare”; c) della modifica statutaria di riminiterme spa connessa alla riduzione del relativo capitale”.

    *****

    Con questa delibera diamo al sindaco un mandato ampio per apportare all’accordo di programma definito “polo del benessere”tutte le modifiche che riterrà opportune.

    L’accordo di programma, del 2008, prevedeva la realizzazione del polo del benessere costituito da Novarese e Talassoterapico.

    Per rendere appetibile il progetto veniva concessa una premialità di mq 5.000 di edificabilità nell’area retrostante la colonia.

    Personalmente ritengo che dare un mandato al Sindaco con le ampie facoltà, significa dare una delega in bianco.

    Chiedo a voi tutti come sia possibile, a mandato scaduto, concedere una “delega in bianco” ad un sindaco che rimane in carica solo in virtù di una proroga dettata dallo stato di emergenza Covid.

    Io ritengo che una delibera di questa natura, assunta in queste condizioni, sia un atto irresponsabile del Consiglio.

    Per questo chiedo formalmente, già da adesso, che il voto su questa delibera venga rinviato alla prossima legislatura.

    Aggiungo che qualora la maggioranza respinga la mia richiesta di rinvio chiedo che il voto venga espresso per “appello nominale” perché è giusto che chi vuole esercitare la dittatura dei numeri si assuma la responsabilità delle decisioni.

    Detto questo, ringrazio l’assessore per la risposta che ieri ha inviato alla mia interrogazione sull’oggetto della delibera di questa sera.

    Purtroppo anche dopo la risposta i dubbi rimangono.

    Approvare questa delibera significa vendere l’immobile Novarese ed il retrostante terreno con una edificabilità di mq 5.000  al prezzo di € 4.000.000 accollandoci un debito di € 8.077.109,00.

    Si cari Consiglieri questi sono i termini della Manifestazione di Interesse che la Renco Valore s.r.l. ha presentato al Comune e che con la delibera che approverete questa sera autorizzerete il sindaco a modificare l’accordo di programma per accettare questa offerta.

    La Renco vuole una società “pulita”, senza debiti, vuole una società esdebitata per cui i debiti di bilancio per 8mln rimarranno a nostro carico.

    Io non mi fido di questa operazione!

    Abbiamo riacquistato da Coopsette la Novarese a € 4,5 milioni più i debiti ed ora la rivendiamo a 4 milioni per 9.000 mq di immobile da ristrutturare e 5.000 mq da edificare!

    Non mi pare un buon affare!

    Capite perché non mi fido?

    I conti non tornano e se le cose stanno così, come stanno così, il danno per il comune di Rimini é ingente.

    Io ho il vago sospetto che i bilanci di Riminiterme e di Riminiterme Sviluppo non vadano bene e che le pressioni delle banche e dei creditori siano molto, molto forti.

    L’accordo di programma del maggio 2008 prevedeva che il Polo del benessere fosse realizzato con un intervento unitario costituito dai due complessi immobiliari il Talassoterapico e la Colonia Novarese

    Unitario significa che non può essere scisso come vorrebbe la Renco e come chiede la Giunta con questa delibera.

    L’art. 3 dell’accordo stabilisce che i due interventi (colonia e Talassoterapico) sono interconnessi.

    Ritengo che questa decisione di “spacchettare” l’accordo di programma vada contro gli interessi della città di Rimini e della frazione di Miramare che ha tutto il diritto di veder realizzato ciò che da anni è stato promesso.

    Per quel territorio abbiamo condiviso il progetto Polo del Benessere perché avrebbe dovuto:

    • Riqualificare l’area urbana e turistica di Miramare;
    • Recuperare la colonia Novarese e le aree di pertinenza;
    • Migliorare gli standard di servizio sanitario del Talassoterapico;
    • Riqualificare l’arenile nel tratto antistante il Talassoterapico.

    Con la delibera che volete approvare questa sera c’è soltanto il

    • recupero della Novarese

    che noi vendiamo ad un prezzo notevolmente inferiore a quello di riacquisto con un accollo di un debito di 8milioni e

    • un aumento di “mattoni” per mq 5.000.

    Tutto il resto e cioè il Talassoterapico e l’arenile di fronte allo stabilimento termale rimangono uguali.

    La riqualificazione urbana e turistica con questo intervento sarà minimale.

    Io penso che questa operazione sia propedeutica ad una successiva operazione immobiliare con ulteriore consumo del territorio.

    Ormai appare chiaro quali siano i progetti della società Renco sul territorio riminese: diventare l’impresa di riferimento per l’amministrazione comunale.

    Concluso il ciclo delle cooperative e degli imprenditori locali di riferimento, tutti falliti, inizia il ciclo di questa impresa:

    con la Corderia di Viserba;

    con il Mercato Coperto e

    con la Novarese.

    Annotate nei Vostri taccuini queste osservazioni, monitorate le cose e le persone che si muovono attorno a queste operazioni immobiliari e Vi spiegherete la mia e nostra contrarietà.

    Avete iniziato la legislatura con il fallimento di Acquarena, con le indagini giudiziarie e rinvio a giudizio di molti personaggi, siete passati per il fallimento di Coopsette ed ora concludete il mandato con la delega in bianco al sindaco per la Novarese.

    Questa delibera porterà, in futuro, ad una nuova Aeradria con il fallimento di Rimini Terme, disoccupazione dei lavoratori e ulteriore degrado per Miramare.

    Non credo che questa operazione sia un grande successo per questa Giunta.

     

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