Rimini. Il cugino dice che è in garage: viene chiamato ed alla Polizia riferisce di trovarsi in Ospedale, arrestato per evasione dai domiciliari

Gen 30, 2020

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    Ieri pomeriggio un equipaggio di Volante si è diretto in via Giuliano per procedere al controllo di B.F., 53enne bolognese, sottoposto alla misura degli arresti domiciliari per reati contro il patrimonio.

    All’arrivo dei poliziotti B.F. non era presente in casa ed il cugino riferiva agli operatori che l’uomo era uscito da pochi minuti e che si trovava in garage. Non trovandolo il personale di Polizia ha deciso di chiamarlo al suo telefono cellulare. Presagendo che i poliziotti avevano scoperto la sua evasione il B.F., alla domanda di dove fosse, rispondeva agli operatori di essersi recato in pronto soccorso per un dolore alla gamba giustificando il fatto di non aver informato le Forze dell’Ordine del suo spostamento a causa della scarsa copertura di rete che non gli permetteva di mettersi in contatto con loro.

    L’uomo asseriva di essersi già presentato all’Ospedale e di essere stato preso in carico da personale medico in attesa di essere visitato. Non credendo alla sua storia la volante si è diretta verso l’Ospedale, appurando che il B.F. né si era presentato al Policlinico né era nei paraggi della struttura. Diramate le ricerche il 53enne è stato trovato poco dopo mentre correva su di una strada nei pressi del nosocomio con il preordinato intento di raggiungere il pronto soccorso prima dei poliziotti. Raggiunto dal personale di Polizia non ha saputo fornire giustificazioni e ad ogni tentativo di convincere gli operatori si contraddiceva palesemente perdendo credibilità. Gli agenti insospettiti da delle protuberanze che intravedevano dai pantaloni dell’uomo lo hanno perquisito trovandolo in possesso di chiavi alterate, i cosiddetti spadini, motivo per cui veniva denunciato per possesso ingiustificato di chiavi alterate e grimaldelli oltre che arrestato per evasione.

    Questa mattina, in direttissima, il giudice ha convalidato l’arresto confermando gli arresti domiciliari per il predetto in attesa dell’udienza definitiva.

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