RIMINI. Il Decreto “Sostegno” al vaglio del Governo Draghi: la dichiarazione dell’Assessore alle attività economiche Jamil Sadegholvaad

“Il decreto definito “Sostegno” che il Governo Draghi sta approvando in questi giorni è una misura d’urgenza fondamentale e necessaria, dettata dal difficilissimo momento che stanno affrontando i tanti lavoratori, liberi professionisti e le partite IVA che anche a Rimini stanno vivendo enormi difficoltà.
Un sostegno indispensabile, rivolto ai circa 2,7 milioni di autonomi con un fatturato inferiore ai 5 milioni di euro, che per le nostre imprese del territorio sarà necessario a garantire un aiuto importante, soprattutto ora che si vede sfumare concretamente per tutti la possibilità di lavorare nel periodo di Pasqua. Una penalizzazione che si aggiunge a quelle finora subite dal settore turistico, che rischia di dare il colpo di grazia a un intero comparto e a tutto il suo indotto economico.
Come descritto dalla stampa odierna, rispetto alla piattaforma precedente il sistema di rimborsi al vaglio del Governo potrebbe prendere in considerazione la caratteristica della stagionalità accentuata delle imprese legate al turismo. Un parametro che andrebbe incontro anche alle caratteristiche delle imprese riminesi, valutando i fatturati medi mensili dell’anno scorso e quelli del 2019 e concedendo un aiuto a chi ha subito una flessione di fatturato paria al 33 %. L’aiuto poi sarebbe calcolato in percentuale sulle perdite e varia da un minimo del 15% per quelle più grosse finti ad un massimo di restituzione del 30% delle perdite per le cosiddette “micro partite iva”.
È una proposta che viene accolta favorevolmente, ma che auspichiamo possa essere approvata privilegiando i tre parametri già annunciati. Il primo è quello della forma del sostegno, per il quale ci auguriamo venga scelto un indennizzo a fondo perduto piuttosto che un credito d’imposta; il secondo riguarda le modalità di erogazione che sembra siano mirate ad una radicale semplificazione, superando lo schema normativo improntato sulla base del codice “Ateco”  e favorendo quello della compensazione in dichiarazione dei redditi. Il terzo, a mio avviso fondamentale, è la tempistica dei contributi che mi auguro davvero possa arrivare, come è stato annunciato , entro il mese di aprile e non oltre,  per dare un contributo reale nel momento più duro in cui le imprese devono far fronte ai propri costi di gestione. Voglio essere ancora più chiaro su quest’ultimo aspetto: a questo punto la tempistica dei ristori è il fattore essenziale. Molte imprese rischiano di non aprire più, anche in riviera, dopo questi ultimi mesi difficilissimi. Continuo ad avere fiducia nel governo e nella tempestività dei suoi interventi ma è chiaro che mai come oggi possiamo definirla fiducia a tempo”