Rimini. Integratori, “guru” del marketing indagati: coinvolti riminesi e sammarinesi

Quattro “promoter” riminesi e sammarinesi coinvolti in un’indagine della guardia di finanza di Rimini. Sullo sfondo l’ormai rodata “catena di Sant’Antonio” legata alla compravendita di integratori alimentari. La sede della società, succursale di una azienda estera, è a Milano (la procura lombarda sta approfondendo gli aspetti fiscali dell’iniziativa).  L’ipotesi investigativa è che l’obiettivo della rete romagnola non sia quello di vendere e distribuire prodotti e servizi della società, ma fare soldi grazie ai nuovi aderenti, così come accadeva insomma con il famigerato “caso Tucker”, il che ovviamente è assolutamente illegale. Nei giorni scorsi sono stati notificati avvisi di proroga delle indagini: tra i destinatari anche facoltosi imprenditori.