Rimini. L ’Amministrazione tira dritto e vara la nuova piscina al posto del Parco Don Tonino Bello. L’accusa di Zoccarato (Lega): “scempio urbanistico a discapito della residenzialità e del verde pubblico”

Rimini; l’Amministrazione tira dritto e vara la nuova piscina al posto del Parco Don Tonino Bello. L’accusa di Zoccarato (Lega): “scempio urbanistico a discapito della residenzialità e del verde pubblico”

Rimini, 17 marzo. “Il Sindaco Gnassi tradisce a tutti gli effetti il mandato conferitogli dai propri elettori”.
Non ha dubbi il consigliere comunale della Lega, Matteo Zoccarato, rispetto alla decisione dell’Amministrazione riminese di “realizzare una nuova piscina in pieno centro abito di Viserba, al posto dell’attuale area verde Don Tonino Bello scartando, dunque, l’originario progetto di via della Fiera. Una decisione, tra le altre cose, presa di punto in bianco, senza alcuna preliminare interlocuzione con i residenti, i commercianti e le associazioni di categoria. Una decisione” – attacca Zoccarato – “che per sua natura non può che essere divisiva, fonte di inevitabili conflitti tra chi ne scorge un’occasione di rilancio del quartiere e chi, legittimamente, ne teme le ricadute sotto il profilo della sostenibilità del traffico cittadino”.
“Non dobbiamo dimenticarci, infatti, che quella di cui stiamo parlando non è la piscina di Viserba ma il centro natatorio comunale di Rimini. Un impianto complesso e impattante sotto molteplici punti di vista. È chiaro, dunque, che i residenti di Rimini sud non possono che essere contrari al progetto perché ancora una volta ne rimangono tagliati fuori. Tutti gli altri quartieri, invece, ne sono altrettanto contrari perché, se vorranno accedere alla piscina, dovranno imbottigliarsi nel traffico della zona residenziale Viserbese, venendo a patti con i flussi del polo scolastico provinciale o gli inevitabili ingorghi causati da un appuntamento fieristico.”
“Quella assunta dal Sindaco Gnassi è una scelta superficiale e pericolosa” – conclude il leghista Zoccarato – “mossa esclusivamente dalla smania di licenziare un progetto così impattante a pochi mesi dalle elezioni. Non è certo questo il modo di lavorare per il bene della città. Lasciamo che la decisione finale venga assunta dalla futura Amministrazione prevedendo un coinvolgimento diretto di cittadini e residenti che sappia coniugare le esigenze sportive della città con quelle, altrettanto giuste, di chi la vive e la abita.”.

Ufficio Stampa Lega Romagna