Rimini. LA POLIZIA POSTALE E DELLE COMUNICAZIONI E’ SALVA

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Rimini 27 gennaio 2020
LA POLIZIA POSTALE E DELLE COMUNICAZIONI E’ SALVA
Esprimiamo grande soddisfazione dopo più di un lustro di vere e proprie
battaglie portate avanti solo dal SAP: possiamo finalmente dire che la Polizia
Postale e delle Comunicazioni è salva.
Il nostro intervento è avvenuto con ogni mezzo e a tutti i livelli per contrastare
i tagli di personale e scongiurare le definitive chiusure di 54 Sezioni provinciali
(addirittura 75 nel primo progetto). Abbiamo fatto pubbliche denunce e
campagne di sensibilizzazione, fino a coinvolgere soggetti politici e organi di
Governo.
Il punto più basso si è toccato con le sforbiciate della legge Madia, mentre la
risalita è avvenuta con l’Esecutivo “giallo-verde” che, sposando le battaglie del
SAP, ha inserito nel programma di Governo il blocco della prevista chiusura dei
presidi di Polizia e la valorizzazione della Polizia Postale e delle Comunicazioni.
Decisiva la determinazione dell’allora Sottosegretario Molteni per il radicale
cambio di prospettiva del Dipartimento della P.S. sull’importanza della Polizia
Postale nel contrasto ai reati informatici da cui nasce il potenziamento del
settore elaborato.
Si è passati in meno di un anno dalla realtà di Sezioni “virtuali”, cioè azzerate o
con appena due o tre operatori, al progetto di 73 Sezioni per la sicurezza
cibernetica ognuna con 14 unità: questa prospettiva è indice di una improvvisa
sensibilità alla questione, di una vera inversione di tendenza.
La Polizia Postale e delle Comunicazioni contrasta prevalentemente i crimini
informatici. Tagliare e chiudere questi uffici avrebbe significato lasciare spazio
ai criminali che in questo settore sono in continua crescita. Siamo soddisfatti di
essere riusciti a far comprendere che le logiche di sicurezza devono prevalere
su quelle dei ragionieri di stato, abituati solo a tagliare.

Il segretario provinciale
Roberto Mazzini