RIMINI. La storia di Castel Sismondo sepolta sotto una colata di cemento armato. Nota del Consigliere Comunale Gioenzo Renzi

Giu 12, 2021

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    E’ in fase di completamento, la realizzazione della grossa soletta di
    cemento armato su tutta l’area di Piazza Malatesta, al di sopra della quale
    viene posata la pavimentazione lapidea.
    In particolare, in questi giorni, è in corso di realizzazione la “fontana
    felliniana” tra la Rocca Malatestiana ed il Teatro Galli, con un’ampia
    escavazione, profonda circa 1 metro, riempita da una colata di cemento
    armato sopra il “fossato” difensivo di Castel Sismondo.
    Lo “specchio d’acqua artificiale” si estenderà su una superficie di 900
    mq, a ridosso delle mura difensive del Castello ed una capacità
    complessiva pari a circa 45.000 litri d’acqua.
    All’interno dell’invaso vi saranno 124 speciali “pozzetti” contenenti le
    tecniche idrauliche per realizzare i vari effetti, collegati alle condotte di
    carico e scarico.
    Per il funzionamento di tale sistema, è stato realizzato un “vano tecnico”
    di circa 100metri cubi, nel fossato di Castel Sismondo, interrato ad una
    profondità di circa 4 metri, con muri perimetrali e divisori in cemento
    armato, comprendente un serbatoio di 45 metri cubi, un locale tecnico
    di 25 mq, una scala di accesso per ispezioni di circa 6 mq.
    Tutti questi manufatti vengono realizzati nell’area archeologica del
    “fossato” di Castel Sismondo, tutelata da vincoli esistenti, ritenuti dagli
    esperti insuperabili:
    – il Vincolo Archeologico emesso con Decreto del Ministero per i Beni
    Culturali ed Ambientali del 29 ottobre 1991 ai sensi degli art. 1 e 3
    ex Legge 1/6/1939 n.1089, finalizzato a garantire la tutela del
    sottosuolo delle aree incidenti sul tracciato delle mura tardo

    imperiali e sull’area occupata dall’antico fossato difensivo della
    Rocca;
    – il Vincolo di inedificabilità assoluta emesso con Decreto del
    Ministero della Pubblica Istruzione del 14 marzo 1915, finalizzato ad
    assicurare la prospettiva della Rocca Malatestiana.
    Eppure, in questa area archeologica “super-tutelata”, nello storico
    “fossato”, sono state costruite le suddette opere.
    La Giunta Comunale e i Tecnici, con questi lavori, soffocano
    definitivamente sotto una spessa coltre di cemento armato lo storico
    “fossato” di Castel Sismondo, invece recuperarlo, di liberarlo dagli
    interramenti del 1800, come previsto dai Piani Regolatori e dal Piano
    Strategico, e senza neppure valorizzare quanto emerso durante i
    lavori: le mura difensive e i battiponte di accesso al Castello.
    Dopo ripetute interrogazioni consigliari al Sindaco, una Mozione
    discussa nel Consiglio Comunale tematico, una interrogazione al
    Ministro dei Beni Culturali, rimaste senza ascolto, non ci è rimasto che
    rivolgerci alla Procura del Repubblica all’inizio del marzo scorso, per
    verificare la compatibilità dei lavori nel fossato di Castel Sismondo con i
    vincoli di tutela vigenti.
    Continua, fino all’ultimo, la nostra battaglia per la conservazione e la
    valorizzazione del fossato e di Castel Sismondo, patrimonio identitario
    della nostra città.

     

    Gioenzo Renzi
    Capogruppo Consigliare di Fratelli d’Italia

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