Rimini. L’ex presidente del Napoli Giorgio Corbelli in carcere

Gen 30, 2020

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    Dal mondo dorato delle televendite all’onta del carcere. L’ex patron di Telemarket e presidente del Napoli calcio, Giorgio Corbelli è stato arrestato. È diventata definitiva una condanna inflitta dal tribunale di Milano per il crac della sua società Finarte e Corbelli, che sta scontando ai domiciliari un’altra condanna, è stato prelevato nella sua casa di Brescia dai carabinieri e portato nel carcere della città dove vive da sempre. Complessivamente Corbelli deve scontare quattro anni e un mese di detenzione ma il suo legale punta ad ottenere a breve una revisione del regime carcerario. La storia di Corbelli, nativo di Santarcangelo, era cominciata con un’ascesa che sembrava inarrestabile.

    Nel 1982 ha iniziato la sua attività di business nella provincia bresciana fondando Telemarket e successivamente assumendo la rete di Elefante Tv con cui diffonde la programmazione di Telemarket, emittenti nazionali specializzate nel commercio di oggetti d’arte. I 2 canali sono gestiti dalla società Servizi TV, con proprietario sempre Giorgio Corbelli.

    Acquisisce più tardi la casa d’aste Semenzato ed entra nell’azionario di Finarte, la maggior maison italiana. In campo sportivo, a partire dalla stagione 1988-89 diventa presidente del Basket Brescia, passando poi due anni alla presidenza della squadra cestistica di Forlì.

    In seguito ha acquistato nel 1994 i diritti dell’Aurora Desio per trasferire la società a Roma, salvando i capitolini dalla retrocessione in A2. Corbelli ha assunto la presidenza del club romano fino al 1999, cedendo la squadra a Claudio Toti nel 2001 dopo due anni di presidenze transitorie. E’ stato anche patron dell’Olimpia Milano dal 2002 al 2008, prima dell’inizio dell’era Armani.