Rimini. Mare Libero: “Comune di Rimini si è genuflesso ai voleri della lobby dei balneari”

Il Coordinamento Mare Libero e il suo presidente Roberto Biagini replicano al comune di Rimini che venerdì ha annunciato che procederà a prorogare le concessioni balneari al 2033. “Evidentemente le sirene del “SUN” e le rassicurazioni avute dagli avvocati esperti in materia intervenuti alla manifestazione fieristica – scrive l’ex assessore – hanno convinto il primo cittadino a conformarsi ad altri comuni italiani che già da tempo hanno intrapreso questa strada“. “Del resto – prosegue – l’eventuale illegittimo affidamento che si creerà in proposito per il quale qualcuno chiederà spiegazioni a chi di dovere, rimane in capo al funzionario responsabile del procedimento e del provvedimento finale e non certo ai membri della giunta o del consiglio comunale del resto in scadenza al 2021“. Biagini esemplifica la situazione che si potrebbe creare: “nel momento in cui il concessionario pagherà la tassa di registro sino al 2033 perché un dipendente pubblico gli ha creato tale aspettativa, sarà quest’ultimo a doverne rispondere nel momento in cui verrà sanzionato il suo comportamento non conforme a quanto previsto dalle norme europee direttamente applicabili nel nostro ordinamento.” Secondo il presidente del Coordinamento la strada corretta sarebbe quella “segnata dall’Unione Europea di bandire le pubbliche evidenze e di andare a verificare la morfologia degli immobili (cabine e risto-bar) ubicati sull’arenile per intraprendere le procedure di incameramento previste dal codice della navigazione“. Biagini poi chiude con un duro affondo: “anche il comune di Rimini si è genuflesso ai voleri della lobby dei balneari” e annuncia che il Coordinamento Nazionale Mare Libero (CO.NA.MA.L.) “intraprenderà l’iniziativa di diffida e di denuncia alle autorità competenti come già attuato in altre località“.