RIMINI. Meeting nazionale My Mind My Investment, commercialisti e finanza comportamentale a sostegno di investitori e risparmiatori  

Ott 25, 2021

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    Fare conoscere e adottare cultura e metodo finanza comportamentale, fare crescere educazione finanziaria dei giovani: obiettivi dell’associazione nazionale di commercialisti My Mind My Investment. Arrivati in 100 a Rimini per il primo convegno nazionale dell’associazione.  

     Mercoledì (27 ottobre) incontro educazione finanziaria con gli studenti di ITES Valturio di Rimini. In questa settimana con giovani di licei di Como, Piacenza, Padova, Latina, Roma.  

     Rimini, 25ottobre 2021 – Il cambiamento per i commercialisti italiani è epocale. Non sono più semplici “guardiani” fiscali e contabili di imprese, professionisti, commercianti. Sono diventati veri consulenti aziendali a 360°. Seguono: gestione, amministrazione e pianificazione dell’attività lavorativa di ogni cliente. A segnare questo nuovo modo d’essere, è accompagnare e sostenere corrette scelte comportamentali di investitori e risparmiatori nei confronti dell’industria finanziaria. Il ruolo deve accompagnarsi all’impegno, gli iscritti all’ordine sono più di 110 mila in Italia, per la crescita dell’educazione finanziaria degli italiani, della loro conoscenza di un mondo che comprendono e di cui si fidano troppo poco.  

     È quanto emerge dal meeting nazionale “Educazione Finanziaria & Commercialisti. Un cambio epocale nella tutela di investitori e risparmiatori”, organizzato sabato a Rimini dall’Associazione nazionale My Mind My Investment, nata a Rimini cinque anni fa. Una realtà con più di cento commercialisti associati, i cui studi operano in Emilia Romagna, Liguria, Lombardia, Piemonte, Toscana, Veneto, Marche, Lazio, Friuli Venezia Giulia.    

     Stefano Fabbri, presidente My Mind My Investment e tra i fondatori dello studio di consulenza aziendale riminese Skema, in apertura lavori ha subito illustrato il nuovo panorama: “Il paradigma economico sociale e finanziario in cui operiamo è cambiato. Il primo segnale arriva dalla possibilità di sostenere e accompagnare i nostri clienti nell’adottare corretti comportamenti nel campo d’investimenti e risparmio. Non dobbiamo diventare esperti di finanza o sostituirci a chi lo fa di mestiere, molto spesso pure egregiamente. Dobbiamo invece spiegare ai nostri clienti come siano i loro comportamenti e l’obiettivo di ritorno economico che si sono posti, a determinare il successo dei loro investimenti. Lo facciamo in modo terzo, senza conflitti d’interesse o tanto meno indirizzandoli verso uno qualsiasi dei prodotti dell’industria finanziaria”.  

     Un impegno ricco di prospettive, visto che oggi ci sono più di milleottocento miliardi di euro liquidi fermi sui conti correnti delle banche italiane. La cosa non rappresenta solo un costo per le banche, quindi anche per i correntisti, ma esprime invece un timore, una poca conoscenza da parte degli italiani dell’industria finanziaria e dei suoi prodotti. Il tema per My Mind Investment è così quello di accrescere conoscenza e consapevolezza delle persone in questo campo. Creare anche efficaci percorsi d’educazione finanziaria, soprattutto per i giovani.  

     Un messaggio accolto e rilanciato d da Giuseppe Ghisolfi, vicepresidente europeo e consigliere mondiale delle Casse di risparmio, nel primo panel del meeting sul tema dell’asimmetria informativa tra mondo della finanza e investitori: “Sono fondamentali le strategie di alfabetizzazione alla finanza per far sì che i giovani siano gli investitori consapevoli di domani. Esiste un nesso logico unisce tra la finanza comportamentale promossa da My Mind My investmente e la capacità di prevedere redditività e rischiosità degli investimenti sul mercato dei capitali. Questo nesso si chiama proprio educazione finanziaria”.  

     Ed è stato Franco Bulgarini fondatore della società di formazione professionale alla finanza comportamentale 9dots, a ricordare l’impegno di My Mind My Investiment nei confronti degli studenti: “Io partecipo da tre anni agli incontri nelle scuole superiori in cui offro il mio contributo per spiegare l’importanza di questo argomento. Mercoledì (27 ottobre) saremo all’ITES VALTURIO di Rimini. E in questi giorni stiamo incontrando studenti delle superiori di Como, Piacenza, Padova, Latina e di link University Campus a Roma. Non dobbiamo dimenticare come tutte le ricerche internazionali ci dicono che la conoscenza della finanza è fattore predittivo del futuro livello occupazionale e reddituale di un giovane. Un tema che riguarda le prospettive di sviluppo dell’intero sistema Paese”.  

     Al meeting hanno partecipato tra gli altri: Debora Rosciani di Radio24, Paola Soccorso, rappresentante CONSOB per l’educazione finanziaria, Enrico Maria Cervellati, professore di economia dell’Università Ca’ Foscari, Andrea Aureli imprenditore SCM Group, il consigliere nazionale dell’ordine professionale Lorenzo Sirch, la presidente dell’ordine commercialisti di Bergamo Simona Bonomelli e il segretario dell’ordine professionale di Firenze Gabriele Bonoli.