RIMINI. Moda: Olé Artist non si ferma: parte la campagna “Show must go on”

 

 

Il brand con sede a Rimini e Milano ha organizzato in Val di Fassa un contest con quaranta modelle. Obiettivo scegliere tre “volti nuovi” per il suo marchio, ma soprattutto lanciare un messaggio di ottimismo al mondo della moda

Nel mondo “paralizzato” della moda, dove il Covid-19 sta seminando macerie, c’è chi prova a non fermarsi. Come Olé Artist, brand emergente di street-wear (segmento luxury) con sede a Rimini e a Milano che, per riannodare i fili di un progetto frizzato dall’ultimo lockdown, nei giorni scorsi ha lanciato la campagna “Show must go on”, un progetto promozionale per attirare l’attenzione dell’opinione pubblica verso un settore fortemente colpito dall’emergenza pandemica. 

Il marchio di abbigliamento, in collaborazione con l’Ap Production, ha dunque riunito in Val di Fassa una quarantina di modelle provenienti da tutta Italia e, nel rigoroso rispetto di tutte le normative anti-Covid (distanze sociali ed uso sistematico dei dispositivi di sicurezza) ha dato vita ad una serie di iniziative per promuovere la campagna a favore del mondo della moda e rilanciare l’immagine del brand.

Tra shooting fotografici, gare di cucina, gite a cavallo e ciaspolade – tra le località di Canazei, Campitello e Moena – è andato in scena anche un vero e proprio contest per eleggere tre testimonial del brand Olé per la prossima stagione estiva. Alla fine hanno vinto la 20enne Sara Mondin di Malo (Thiene), occhi di ghiaccio e inguaribile appassionata di lingerie ed intimo, la 20enne brianzola Giorgia Alfieri, fisico statuario e grande appassionata di sport, e la 18enne vicentina “Cocca” Solomon, sguardo killer e aspirante attrice con alle spalle già diverse esperienze teatrali.

“L’auspicio – spiega l’amministratore delegato di Olé Artist Max Passante – è che questo evento rappresenti una sorta di spartiacque tra l’incertezza cosmica del 2020 e l’ottimismo ritrovato di un 2021 che, dopo tante sofferenze, speriamo ci porti la tanto agognata ripresa. Avremmo potuto restare al palo, congelando tutte le nostre iniziative promozionali e, invece, abbiamo voluto lanciare un messaggio al mondo della moda che, anche per rispetto dei suoi tanti lavoratori, pur con le cautele che il periodo impone, deve tornare a lavorare con continuità”.