Rimini. Monitoraggio Iss, E. Romagna in arancione: ecco cosa cambia e cosa si può fare

Apr 9, 2021

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    Scende il valore dell’Rt nazionale a 0,92, la scorsa settimana era a 0,98. In calo anche il valore dell’incidenza dei casi ogni 100 mila abitanti che arriva a 185 dai 232 della scorsa settimana.

    Sono secondo quanto si apprende i due valori piu’ significativi del monitoraggio settimanale Iss-Ministero della Salute che sara’ diffuso oggi.

    Campania, Valle D’Aosta e Puglia dovrebbero restare regioni rosse, la Sardegna da arancione dovrebbe invece passare in zona rossa: sono queste secondo quanto di apprende le 4 regioni che resterebbero rosse dalla settimana prossima sulla base dei dati del nuovo monitoraggio Iss-Ministero della Salute. Tornano in arancione da lunedì Piemonte, Lombardia, Friuli, Emilia Romagna e Toscana. Resta in dubbio la situazione della regione Calabria attualmente rossa.

    LA BOZZA DEL MONITORAGGIO ISS/MINISTERO.  Si osserva una diminuzione del livello generale del rischio, con quattro Regioni (Liguria, Puglia, Toscana e Valle d’Aosta) che hanno un livello di rischio alto. Quindici Regioni/PPAA hanno una classificazione di rischio moderato (di cui quattro ad alta probabilità di progressione a rischio alto nelle prossime settimane) e una Regione (Veneto) e una Provincia Autonoma (Bolzano) che hanno una classificazione di rischio basso. Otto Regioni/PPAA hanno un Rt puntuale maggiore di uno. Tra queste, due Regioni (Sardegna e Valle d’Aosta) hanno una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo 3. Sei Regioni hanno una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo 2. Le altre Regioni/PPAA hanno una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo uno, secondo quanto evidenzia la bozza del monitoraggio settimanale dell’Istituto superiore di sanità e ministero della Salute.

    Ecco un vademecum di che cosa cambia con il cambio di colore:

    Possibile spostarsi nel Comune senza l’obbligo di certificazione

    In zona arancione ci si può muovere liberamente e senza obbligo di autocertificazione all’interno del proprio comune. Resta la possibilità di recarsi in una seconda casa, anche se si trova in una regione in zona rossa o arancione. La seconda casa qui segue le stesse regole (proprietà o affitto) della zona rossa e così per l’accoglienza limitata al nucleo familiare. In arancio si prolunga la possibilità di fare visita, una volta al giorno, ad amici e parenti nel comune: ci si può muovere in due persone (con figli under 14 al seguito).

    Superiori in presenza fino al 75% E ai governatori meno poteri

    Possono frequentare la scuola in presenza tutti gli alunni fino alla terza media. Negli istituti superiori resta la Didattica a distanza al 50 per cento (possibile la presenza fino al 75 per cento). In passato i presidenti di Regione, a volte, hanno imposto limiti più stringenti, ma governatori e sindaci non possono decretare chiusure autonome a meno che nel territorio non si superino i 250 contagi per 100.000 residenti o le positività non crescano veloci. Da domani nelle Marche tutti in presenza in infanzia, primaria e medie. Fin qui vaccinato il 68% del personale.

    I gestori dei locali ci sperano il caffè per ora si beve all’esterno

    Per bar, ristoranti e tutti gli esercizi di ristorazione resta la possibilità di lavorare, in zona arancione, solo con l’asporto (i bar fino alle ore 18 mentre i ristoranti possono restare aperti fino alle 22). Autorizzate anche le consegne a domicilio. Sarà così, almeno, per tutto il mese aprile, se non ci saranno allentamenti delle restrizioni che, comunque, nello stesso Decreto Aprile sono previsti. Lo stesso governo immagina una revisione delle regole per l’intera ristorazione nel corso di maggio.

    Via libera allo shopping riaprono barbieri e centri estetici

    Tutti i negozi sono aperti, anche quelli di abbigliamento e in generale di categorie merceologiche considerate “non essenziali”. Nei giorni festivi e prestivi non possono lavorare i punti all’interno dei centri commerciali e dei mercati, a eccezione di farmacie e parafarmacie, dei presidi sanitari, di lavanderie e tintorie, dei punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, ancora tabacchi, edicole e librerie. Parrucchieri, barbieri e centri estetici tornano al lavoro (il precedente Dpcm ne aveva imposto la chiusura).

    Consentiti gli sport individuali ancora ferme palestre e piscine

    Le passeggiate, i giri in bicicletta e la corsa possono spaziare su tutto il territorio comunale e possono essere realizzati anche in aree attrezzate e parchi pubblici.
    Sono consentiti gli sport individuali senza contatto e all’aperto come il tennis, il golf, il padel. Anche con il colore arancione restano chiuse le palestre e le piscine. È consentito raggiungere centri e circoli sportivi, pubblici e privati, del proprio comune o, in assenza di queste strutture, in un altro comune della stessa regione.