Rimini. Nuovo decreto: coprifuoco alle 23 o 24 e riaperture, cosa potrebbe cambiare. Pressing su modifica parametri colori

Mag 12, 2021

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    Già dal monitoraggio della prossima settimana potrebbero cambiare i parametri che definiscono i colori delle regioni, a partire dall’Rt, ma non c’è ancora l’accordo nella maggioranza su coprifuoco e riaperture, Basare il nuovo modello di valutazione del rischio contagio sull’incidenza dei casi Covid, mantenendo l’impostazione a 4 colori, con altrettanti livelli di rischio legati a incidenza, e mantenimento dei tassi di occupazione dei posti letto. Sarebbe’ questa-a quanto si apprende-la proposta del Governo alle Regioni. La zona rossa scatterebbe con oltre 250 casi Covid su 100mila abitanti, arancione tra i 150 e i 250 casi, gialla tra i 50 e 150 casi, bianca fino a 50 a casi. Ma il passaggio in zona rossa avverrebbe anche se il livello di occupazione di area medica ospedaliera e area intensiva arrivasse rispettivamente al 40% e al 30%.

    Si va dunque verso un nuovo decreto Covid che potrebbe portare novità sul fronte coprifuoco alle 23 o alle 24 dal 17 maggio, bar e ristoranti al chiuso, matrimoni e centri commerciali, con un allentamento delle misure restrittive per le persone in possesso del green pass.

    In vista della famosa “revisione” delle misure di metà maggio, continua il pressing delle Regioni e di alcuni partiti sul governo affinché si allentino le maglie sul coprifuoco e si anticipino alcune riaperture.

    Atteso il vertice Governo-Regioni sui nuovi parametri per i colori delle regioni (si chiede di non considerare più l’indice Rt come criterio chiave per la classificazione in fasce, ma il tasso di ospedalizzazione). Ma la data clou potrebbe essere venerdì 14 maggio, quando il monitoraggio settimanale dell’Iss darà un quadro dell’andamento dell’epidemia. Solo sulla base di quei dati il governo Draghi deciderà se spostare l’orario di coprifuoco alle undici o a mezzanotte e se modificare il calendario riaperture fissato dal precedente decreto del 26 aprile.

    Nuovo decreto: coprifuoco alle 23 o 24 e regole per bar e ristoranti

    Le novità del decreto Covid di maggio partirebbero proprio dal coprifuoco. Attualmente fissato dalle 22 alle 5, da lunedì 17 maggio l’orario di rientro a casa potrebbe essere spostato di 1 o 2 ore, anche se più probabilmente slitterà alle 23. Stando alle fonti vicine a Palazzo Chigi, il premier Draghi non sarebbe disposto di concedere più di un’ora.

    In questo modo i ristoranti e i locali potrebbero servire al tavolo (all’aperto) almeno fino alle 22.30. Difficile, invece, che il coprifuoco verrà abilito, almeno non prima di giugno.

    Ma la Cabina di regia potrebbe dare l’ok anche alla riapertura anticipata a maggio dei ristoranti al chiuso. Ricordiamo che l’ultimo decreto ha fissato la riapertura delle sale interne dei locali al 1° giugno, ma il pressing delle regioni e delle categorie potrebbe far sì – dati permettendo – che da metà maggio si possa tornare a cenare anche dentro o di prendere il caffè al bancone, pratica attualmente vietata dal decreto in vigore.

    Palestre e piscine

    Stando al decreto attuale, le piscine all’aperto riaprono dal 15 maggio e le palestre dal 1° giugno. Non c’è, invece, una data per la riapertura delle piscine al chiuso. E questo, probabilmente, per il divieto di usare le docce. Limite che potrebbe essere superato prevedendo ingressi limitati negli spogliatoi e sanificazione dopo ogni utilizzo. Su questo dovrà esprimersi il Cts, con l’ultima parola che spetta all’esecutivo. Trovato l’accordo, le piscine al chiuso potrebbero riaprire tra metà maggio e inizio giugno.

    Una data e regole per i matrimoni

    La revisione di metà maggio servirà anche a trovare un accordo sulla ripresa di quei settori ancora fermi, come il wedding.

    Le Regioni hanno presentato il protocollo per la ripartenza dei matrimoni (o per meglio dire dei ricevimenti, visto che le cerimonie sono consentite), ma ora si attende il parere definitivo del Cts e l’ok del governo. L’ipotesi più accreditata è che si possa tornare a festeggiare le nozze dal 15 giugno.

    Tra le ipotesi emerse negli scorsi giorni, la possibilità di partecipare alle feste di matrimonio con la certificazione verde Covid-19.

    Centri commerciali nel weekend

    Attualmente i centri commerciali sono aperti nei giorni feriali, ma restano chiusi sabato, domenica e nei giorni festivi e prefestivi (tranne le attività essenziali al loro interno). Sarà la cabina di regia a stabilire una data di riapertura dei negozi dei centri commerciali nel weekend, che potrebbe essere sabato 22 maggio.

    Stop quarantena per viaggi estero-Italia

    Intanto i primi segni di allentamento delle restrizioni arriveranno dopo il 15 maggio, quando non serviranno più quarantena di 5 giorni e secondo tampone di fine isolamento per chi arriva/rientra in Italia da Paesi Ue e Schengen, Gran Bretagna e Israele.

    All’ingresso in Italia basterà avere il green pass, ossia il certificato che dimostri di essere stati vaccinati, essere risultati negativi al tampone effettuato nelle 48 ore precedenti o essere guariti dal Covid. Dal 15 giugno la stessa regola si estenderà anche ai turisti provenienti dagli USA e tutti gli altri Stati che avranno un’alta percentuale di cittadini vaccinati.