RIMINI. Oggi alle ore 18,30 presso la sala Marvelli della Provincia di Rimini, presentazione del lavoro del gruppo civico CON RIMINI

Mag 21, 2021

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    È un gruppo di persone, con varie professionalità, che in questi mesi ha deciso di spendersi in un lavoro di condivisione di temi, modalità di approccio, affronto dei problemi e che propone possibili soluzioni in vari ambiti della nostra complessa società e città.

    Un lavoro che va dai grandi temi dell’energia pulita fino al particolare delle banchine del porto o dei parcheggi, dal tema dell’educazione a quello del lavoro.

    La dedizione di tante persone che ringrazio e che oggi sono qui con noi per presentare un programma che pone le basi per una riflessione politica, lontana dalle scaramucce sui candidati. Non vuol essere un lavoro definitivo, ma lo spunto per un percorso più ampio e aperto a tutti.

    Siamo partiti dal rimettere la “PERSONA” al centro del nostro interesse e secondo questo punto di vista, abbiamo lavorato sul tema della CITTA’

    Questo è punto di vista che stabilisce subito una diversità di approccio politico. Dove per politico intendiamo esattamente della Polis, città e cittadini.

    Cioè le persone che vivono quotidianamente i servizi, da quelli pubblici a quelli educativi e sanitari. I luoghi, da quelli lavorativi a quelli per il tempo libero. Le relazioni, da quelle personali a quelle con altri territori messa in crisi da personalismi e mancanza di rispetto degli altri.

    Abbiamo compreso meglio che il primo punto di lavoro è rivolgere l’attenzione a chi la città la abita. Perché chi vive un luogo ne determina abitudini, modalità e visioni. E noi vogliamo essere protagonisti della nuova Rimini.

    Questo non è per nulla scontato, perché ci fa uscire da un’ottica ottusa per cui per essere noi stessi, dobbiamo per forza imitare altri (Friburgo, Stoccolma…). La nostra storia oggi più che in passato, con una crisi mondiale alle spalle ma che ancora non ci ha lasciato, ci impone di ripensarci, di riconcepirci, di cambiare visione. E questo lavoro di programmazione che è oggi il motivo del nostro essere qui, in questi due anni di elaborazione ha avuto ripensamenti anche sostanziali e probabilmente altri saranno necessari.

    Mettere la persona al centro significa proprio questo. Rileggere il rapporto tra il cittadino e la città. Alcuni esempi semplici ma efficaci per capirci:

    1- I servizi al cittadino, partendo dalle esigenze delle persone e non il contrario. Ribaltamento del paradigma del rapporto tra pubblico e privato.

    La Pubblica Amministrazione al servizio del cittadino.

    Mettere la persona al centro in questo caso significa che la Pubblica Amministrazione deve essere fruibile da casa, in digitale in tutti i suoi uffici o ambiti, lasciando alcuni sportelli aperti al pubblico per relazioni più complicate o per chi ancora con il digitale non riesce a gestire le pratiche.

    Questo argomento lo tratterà Vito D’Ambrosio, “Professionista” per l’organizzazione dei servizi nella P. A.

    2- Tutto il comparto spiaggia è un tema che da troppi anni vive in una confusione di ruoli e responsabilità. Concessioni si, concessioni no, Bolkestein ecc… E’ tempo di dialogare guardandosi negli occhi e parlarsi con franchezza di lavoro e sviluppo, tentando una strada comune.

    Questo argomento lo tratterà l’Avv. Simone Cantarini

    3- Parlando di lavoro, di possibilità di intraprendere, avendo a cuore il bene di tutti e senza lasciare indietro le relazioni, gli affetti e i desideri; e aggiungendo a queste parole importanti la parola “donna”, cosa rispondiamo? Chi meglio di una donna può raccontarci di tutte queste esigenze, desideri, necessità e volontà?

    Questo argomento lo tratterà Alessandra Della Torre, donna, madre, imprenditrice.

    Mettere la persona al centro significa però anche altro. Soprattutto altro.

    Cosa si può fare affinché le persone possano vivere dignitosamente e alla altezza dei propri desideri?

    Cosa può fare la politica per un tema così alto?

    Semplicemente dico che una politica che si concepisce al servizio delle persone come base per un lavoro di governo, può fare molto.

    Grande tema è dunque la dignità delle persone e il lavoro è parte fondante della dignità. “Il lavoro nobilita l’uomo” ci disse anni fa il Papa diventato Santo. Rende “nobile” l’animo umano.

    Ecco perché noi diciamo che l’emergenza a Rimini è il lavoro. L’analisi sul nostro territorio non è confortante. Da troppo tempo l’interesse pubblico si è rivolto solo al settore del turismo e pure con scarsi risultati. Occorre una politica diversa. Partendo dall’educazione al lavoro, formare ragazzi e adulti alla “nobiltà” del lavoro.

     

    Diciamo anche che Il pubblico non deve sostituirsi all’iniziativa delle persone, delle associazioni, delle imprese. Al contrario deve fornire gli strumenti affinché chi ha voglia di creare occasioni di lavoro “in ogni ambito”, possa trovare nel pubblico un partner non invasivo. Una opportunità per fare meglio ciò che si è costruito per il proprio bene e per il bene di altri. Per questo occorrerà un lavoro enorme sul tema delle destinazione dei territori, delle aree urbane e extraurbane. Ripensare l’industria, l’impresa e lo sviluppo. Nuove funzioni.

    Senza lavoro siamo costretti ad avere un sistema costosissimo per la collettività legato agli aiuti sociali, di cui ci sarà sicuramente bisogno.

    Favorire politiche serie ed efficaci sullo sviluppo del lavoro e dell’intrapresa aiuterà molte persone a risollevare lo sguardo, aiutando molti ragazzi, famiglie e anziani a mettersi insieme con l’obbiettivo di guadagnarsi una vita dignitosa.

    Ci Siamo!

    La politica ci interessa perché amiamo la nostra città. La politica ci interessa perché sentiamo la necessità di una svolta propositiva. Ci interessa perché la politica deve tornare a parlare con le persone.

    Per concludere vogliamo dichiarare che siamo alternativi all’attuale amministrazione che ha frenato negli anni lo sviluppo a 360 gradi di Rimini. Vogliamo essere finalmente liberi dalla vecchia logica del partito unico che ha a che fare più con la fedeltà ad una ideologia piuttosto che con le qualità delle persone che operano per il bene comune. Insomma vogliamo affrontare i problemi con la forza delle idee che i nostri cittadini sanno mettere in campo ritornando così protagonisti della nostra storia, della nostra città.

    Con Rimini –   Davide Frisoni

    Rinascimento  –   Cosimo Iaia

    Rete Civica      –   Alecs Bianchi