Rimini. Pari opportunità, lettera aperta per 1° maggio

Apr 28, 2021

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    Lettera aperta
    Il primo maggio si celebra la Festa dei lavoratori, un evento che ricorda le battaglie operaie combattute a
    metà del 1800 per la conquista di diritti e sicurezza sul luogo di lavoro; in particolare, in questa data si
    festeggia l’orario di lavoro quotidiano fissato in otto ore: una richiesta oggi normale ma del tutto
    rivoluzionaria nel 1855 in Australia, quando si propagò il movimento che lanciò lo slogan “8 ore di lavoro, 8
    di svago, 8 per dormire”.
    Tanta strada hanno percorso i diritti dei lavoratori, molti obbiettivi raggiunti, ma sul tema delle molestie
    sessuali nei luoghi di lavoro, siamo ancora all’anno zero o quasi, forse la “scossa” è arrivata dalla
    Convenzione OIL n.190 adottata a Ginevra il 21 Giugno 2019 sull’eliminazione della violenza e delle
    molestie nei luoghi di lavoro; la legge n.4 del 15 gennaio 2021 ha autorizzato il nostro Paese alla ratifica
    della Convenzione.
    La lettera di Sara, pervenuta al mio Ufficio, ci richiama alla memoria riti e miti, celebrazioni che si
    consumano tutti gli anni il 25 novembre per ricordarsi delle violenza contro le donne: discriminazioni,
    umiliazioni, violenza ed odio nei confronti delle donne,……..non sono il passato, ma dominano il nostro
    presente e fanno regredire la nostra democrazia.
    Oggi il mio pensiero va a tutte quelle amiche, compagne, colleghe, mogli, sorelle, mamme che hanno subito
    e stanno subendo forme diverse di violenza e tutti siamo chiamati indistintamente a considerare ogni istante
    la celebrazione dell’impegno all’eliminazione della violenza contro le donne, quando essa avviene in casa, in
    luoghi pubblici o nei luoghi di lavoro.
    La recente approvazione del testo per la ratifica della Convenzione internazionale n.190 contro la violenza e
    le molestie sui luoghi di lavoro ha rappresentato un raggio di luce nelle tenebre del problema, non solo per
    l’unanimità del voto da parte della Camera, ma in particolare perché ha richiamato l’attenzione su di un
    contesto di violenza che, se nella frequenza degli atti è più rilevante, visto il suo accadere nella più ampia
    disattenzione, nascondimento, indifferenza, non mobilita in modo adeguato l’impegno collettivo al
    contrastarne gli atti e gli effetti.
    In questo periodo difficile che stiamo vivendo, in questo tempo emergenziale dove l’economia del Paese sta
    attraversando una fase drammatica, nelle difficoltà che il mondo del lavoro sta avendo, i ricatti, le molestie e
    violenze psicologiche, sessuali, fisiche negli ambienti di lavoro stanno moltiplicandosi, nel silenzio generale,
    quasi come mettere sotto il tappeto le briciole di vita delle vittime.
    E’ fondamentale agire mettendo in campo azioni di prevenzione e, nella crescente attenzione di questi tempi
    alla tutela della salute e della sicurezza sul lavoro, occorre far crescere, prima di tutto la consapevolezza dei
    gesti, degli atti, dei comportamenti che, perché indesiderati o inaccettabili, possono determinare azioni di
    molestia e violenza.
    La definitiva approvazione al Senato della Convenzione si potrà introdurre nella normativa di tutela e
    prevenzione sul lavoro, il d.lgs n. 81/08 e le disposizione in essa previste, compiendo un nuovo passo a
    favore della libertà e dignità delle donne e di ogni lavoratrice e lavoratore.
    Oggi 1 maggio….Sara cambia lavoro, ambiente nuovo, colleghi nuovi, con la schiena dritta e la forza che le
    viene dai propri affetti e dalla fiducia nella giustizia, deciderà se intraprendere la strada dell’azione in
    giudizio per la vicenda da Lei vissuta; in ogni caso, la consigliera di parità condividendo ogni sua scelta le
    sarà accanto, come donna e come istituzione.
    Buon primo maggio, che sia la festa del lavoro dignitoso per tutti
    Rimini, 26/4/2021
    CONSIGLIERA DI PARITA’ DELLA PROVINCIA
    DI RIMINI
    Adriana Ventura
    Allegato – Lettera di Sara

    allegato – Mi chiamo Sara