Rimini. Pci: “Giù le mani dal ‘salvataggio’!

Mag 21, 2021

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    GIU’ LE MANI DAL “SALVATAGGIO”!
     

    Il mese di maggio sta volgendo al termine e la stagione ormai è alle porte: con o senza restrizioni anti-COVID, anche quest’anno la stagione estiva si farà.
     

    Tutte le categorie di lavoratori della nostra zona si preparano per mettersi al lavoro: bagnini, albergatori, ristoratori. Eppure ce n’è una, spesso dimenticata e messa in secondo piano, che è però indispensabile: quella dei marinai di salvataggio.

    I marinai di salvataggio della provincia di Rimini garantiscono il servizio di salvamento sulle nostre spiagge pubbliche (quelle poche ormai rimaste) e private e sono lavoratori stagionali di imprese che si prestano ad offrire un servizio importantissimo. Questa classe di lavoratori è composta di professionisti esperti e qualificati nel proprio mestiere eppure ogni anno vedono i loro diritti messi a repentaglio.

    Quest’anno la Cooperativa Operatori di Spiaggia di Rimini ridurrà complessivamente orari di lavoro e retribuzioni per i loro marinai con l’ambigua giustificazione di poter aumentare posti di lavoro. Tale manovra assume ancor di più il sapore di una ritorsione dal momento in cui, la stagione scorsa, i dipendenti avevano già rifiutato scelte sindacali e padronali di questo tipo. Le assunzioni devono essere incrementate aumentando gli orari di lavoro, non diminuendo gli stipendi!

    I marinai di salvataggio offrono un servizio di vitale importanza e sicurezza per tutta la comunità che vive di spiagge e turismo e per i turisti stessi.

    Contro ogni sopruso perpetrato dalle élites imprenditoriali e difeso dai sindacati, sempre più soggiogati dalle logiche padronali, il Partito Comunista Italiano fa proprie le battaglie del settore e si unisce ai lavoratori della categoria dei marinai di salvataggio, persone che lavorano per la sicurezza e la serenità delle nostre spiagge, della nostra gente e dei nostri turisti.