Rimini. Pecci (Lega): INTERROGAZIONE TALASSOTERAPICO NOVARESE

Giu 4, 2021

  • Condividi l'articolo

    INTERROGAZIONE TALASSOTERAPICO NOVARESE

    Signor Sindaco,

    il suo programma elettorale delle due legislature comprendeva lo sviluppo dell’area di Rimini Sud con la società “Riminiterme s.p.a.” che avrebbe dovuto essere il motore trainante per riqualificare l’intera area trasformandola nel “Polo del benessere e della salute”.

    Il Progetto prevedeva la cessione della maggioranza del capitale sociale di “Riminiterme s.p.a.” a “Coopsette perché attuasse, entro il 31/12/2012, il “Piano Industriale Migliorativo (P.I.M.) per il polo del benessere e della salute” che Lei aveva presentato.

    Il piano prevedeva, da quel che si ricorda, la “riqualificazione funzionale delle attività termali della società “Riminiterme s.p.a.”, attraverso una “zona salutistica composta da un moderno centro benessere”, un “centro sanitario”, un “centro estetico” e un’area destinata alla “ristorazione”.

    Nel comparto denominato “ex colonia marina Novarese”, invece, era stata prevista una “valorizzazione immobiliare dell’edificio” e nel comparto retrostante della ex colonia la realizzazione di un “fabbricato completamente nuovo, di dimensioni massime pari a 5.000 mq, per svolgere attività indoor e outdoor dedicate al dry-fitness, con piscine e vasche per le attività legate al wellness per una superficie di mq 2.000.

    I restanti 3.000 mq. avrebbero potuto essere destinati a funzioni miste, con prevalenza di quelle ricettive sotto forme evolute del tipo condhotel e simili.

    Tutto questo progetto è miseramente fallito, così come è fallita Coopsette la cui Curatela ci ha costretti a ricomprare la Novarese per un importo di 4,5 milioni.

    Questa operazione rappresenta uno dei più grossi fallimenti della Sua amministrazione con ripercussioni finanziarie e, soprattutto, di ritardo nello sviluppo di un’area che avevate promesso circa venti anni fa.

    Nonostante la Vostra incapacità noi continuiamo a credere in quell’area perché ha grandi potenzialità turistiche, che non possono essere svendute, trattandosi di un’area di circa 40.000 mq a mare della ferrovia.

    L’ultimo bando, proposto dal comune, non ci trova d’accordo perché separare la Novarese dal Talassoterapico una operazione suicida che rappresenta la definitiva archiviazione del Progetto Polo del benessere e della salute.

    La vicenda ora va approfondita anche perché risulta che il bando per raccogliere le manifestazioni di interesse abbia visto la partecipazione di una sola società.

    La società interessata sembra sia la Renco con sede a Pesaro e che sia interessata al Mercato Coperto.

    In proposito si vocifera che i rapporti con questa società siano stati favoriti da ex collaboratori del comune di Rimini o del Sindaco.

    E’ evidente che se ciò fosse vero si rivivrebbero situazioni precedenti che hanno compromesso il regolare sviluppo della città con cantieri falliti e opere bloccate.

    La città per sviluppare il migliore progetto ha bisogni di molteplici manifestazioni di interesse e non di una sola. Per quanto detto

    INTERROGO

    per conoscere in quale modo sono sorti e sviluppati i rapporti con la società Renco;

    per sapere se il bando per la manifestazione di interesse includeva o meno una clausola di inscindibilità della Novarese dal Talassoterapico;

    in caso negativo le ragioni per le quali è stato esclusa;

    la ragione per la quale il Comune di Rimini ha rinunciato alla realizzazione del progetto del polo del benessere;

    la ragione per la quale intende favorire il solo sviluppo immobiliare sacrificando l’intero progetto del polo della salute.

    Marzio Pecci