Rimini. Pecci (Lega): “Oggi compito della politica è quello di aiutare tutte le imprese a ripartire”

COMUNICATO

Oggi compito della politica è quello di aiutare tutte le imprese a ripartire.

Le ragioni del Covid per continuare a tenere chiuse le imprese non è più scusabile.

In tutte le parti del mondo sono tornati alla normalità.

Se a Rimini i ricoverati in terapia intensiva oggi sono solo 24 sui cento posti letto riservati significa che l’emergenza sta scemando.

Occorre avere coraggio e prendere coscienza della realtà, magari spiegando quale è la degenza media nel reparto di terapia intensiva.

Aiuterebbe a capire che la emergenza sanitaria sta evolvendo in meglio.

Preso atto di ciò, occorre guardare avanti ed il freno degli amministratori alla riapertura è ingiustificato.

Si confermino i protocolli sanitari dello scorso anno e si riparta in fretta con l’apertura di bar, ristoranti, alberghi, palestre, scuole di danza, teatri e stabilimenti balneari.

Si rispettino le norme di prevenzione (distanziamento, mascherine, gel, ecc.) e si proceda editi verso una estate di normalità.

Il numero chiuso è la soluzione per agevolare lo spritz a tavolino ed evitare così gli assembramenti.

Le associazioni di categoria e l’amministrazione comunale potenzino tutte le strutture di controllo per garantire una vacanza all’insegna della sicurezza.

In attesa del passaporto vaccinale, se mai arriverà, albergtori, bar, stabilimenti balneari, ristoranti si attivino per la digitalizzazione, magari già fornendo la possibilità di prenotare online, oppure la prenotare il ristorante già scegliendo il menù ed i vini.

L’amministrazione comunale dia subito le regole per consentire alle attività che si affacciano sul mare di consegnare sotto l’ombrellone tutto ciò che il cliente desidera: dalle bevande ai cibi, fino ai vari servizi: dall’auto per il ritorno a casa alla baby sitter per la sera.

In questo periodo di crisi occorre liberalizzare quanto più possibile il mercato per lasciare spazio alle idee.

Occorrono servizi sempre più digitalizzati, dalle prenotazioni, alle ordinazioni di cibi e bevande da consumare sotto l’ombrellone e/o a casa e/o nel residence alberghiero.

Il Sindaco di Rimini, per primo, insieme ai Presidenti delle associazioni di categoria informino e comunichino che Rimini è città sicura che segue un protocollo di prevenzione sicuro e che in caso di malattia sarà fornito ogni supporto tecnico e sanitario.

Occorre comunicare al turismo domestico che Rimini è città “Covid free” e che ai turisti offriamo il benessere perduto e che la spiaggia, il mare ed il nostro entroterra potranno essere vissuti in totale sicurezza.

Marzio Pecci