Rimini. Pecci: “Lentamente riaprono le scuole e ci si avvicina ad un autunno gravido di tutti i problemi del post Covid19”

COMUNICATO

Lentamente riaprono le scuole e ci si avvicina ad un autunno gravido di tutti i problemi del post Covid19.

Purtroppo il lockdown, le ultime quarantene e la crisi economica, che compare all’orizzonte, fanno immaginare un autunno molto difficile, soprattutto, per le persone psicologicamente ed economicamente fragili.

Per queste persone una società civile ha il dovere di predisporre, fin da ora, tutti gli strumenti necessari affinché la loro disperazione trovi una risposta ed un sostegno morale, nei servizi pubblici, per superare la difficoltà e non precipitare nella disperazione ricercando soluzioni estreme o sostanze stupefacenti.

Già in questi mesi siamo stati costretti ad assistere a gesti disperati di alcuni imprenditori per le difficoltà economiche in cui si sono improvvisamente trovati a causa delle chiusure delle loro aziende e/o attività per cui dobbiamo impedire che tutto questo si ripeta.

Quale Capogruppo Lega in Consiglio Comunale, insieme al partito della Lega, sentiamo il dovere di sollecitare il Sindaco e l’Assessore ai servizi sociali affinché si adoperino, anche presso il Servizio Sanitario, per attivare, subito, servizi e strutture alle quali, le persone bisognose, quelle che non ce la fanno, possono rivolgersi per trovare sostegno.

Possiamo già immaginare che, scaduto il blocco dei licenziamenti, molti dipendenti rimarranno senza lavoro, non avranno risorse per mantenere la famiglia e per far studiare i figli; si creeranno nuove povertà che, con un po’ di buona volontà, dobbiamo ad ogni costo impedire.

Crediamo di non essere lontano dalla realtà se diciamo che il consumo di sostanze stupefacenti in questo periodo è già aumentato.

Infatti, assistiamo, ogni giorno, ad arresti di spacciatori e ad incidenti causati dall’assunzione di alcool o di sostanze.

Per queste persone non servono pene più severe, ma servizi che possono essere istituiti con le risorse comunali ed anche con le risorse che ci arriveranno dall’Europa.

Dunque non perdiamo tempo, scopriamo un po’ di umanità e pensiamo, tutti insieme, anche alle nuove fragilità da coronavirus.

Marzio Pecci