Rimini. Perde un anello da 6 mila euro nella sabbia: volontario lo cerca per tre giorni e lo ritrova

Lug 26, 2021

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    Ritrova un anello da 6mila euro grazie al suo fidato metaldetector e a tanta, tantissima, pazienza. Da qualche giorno Giuseppe è diventato l’eroe di Elisa, una donna milanese in vacanza in Romagna, a Rimini e che pochi giorni fa ha smarrito per sbaglio un anello molto prezioso durante un bagno in mare. «Ci siamo messe subito a cercarlo ma era praticamente impossibile da vedere sotto la sabbia», racconta Lucia Botti, amica in vacanza con Elisa, che quando si è resa conto di aver smarrito l’anello era “davvero scioccata”. Le due donne però non si sono perse d’animo e così hanno scritto un annuncio sui gruppi Facebook ‘Sei di Rimini se’ e ‘Oggetti smarriti Emilia-Romagna’. Uno di questi post è stato letto da Luciano Diletti, direttore dell’associazione nazionale Sos Metaldetector che ha girato la richiesta sul gruppo whatsapp dei volontari in Romagna.

    Alla ricerca del prezioso

    Dopo il messaggio, Giuseppe si è subito attivato, fiondandosi sul luogo dello smarrimento e iniziando a cercare l’anello. I primi due tentativi (uno alla sera e uno per due ore all’alba del giorno dopo) sono andati a vuoto e le donne ormai avevano perso le speranze di ritrovare l’anello che, per la proprietaria, aveva sì un valore economico ma soprattutto affettivo, essendo legato alla nonna scomparsa da poco tempo. «Giuseppe ha comunque provato un’altra mattina, anche se noi non siamo andate. E così, in mezz’ora nemmeno di ricerca è riuscito a trovare un anello- racconta al Corriere di Bologna, Lucia Botti- ci ha mandato la fotografia chiedendoci se fosse quello che avevamo perso. Noi non ci credevamo, per noi era un miracolo».

    La gioia

    Lucia ed Elisa, oltre alla gioia per aver ritrovato un oggetto così prezioso, sono rimaste molto colpite anche «dall’onestà di questa persona (Giuseppe, ndr) perché quando lo ha trovato noi non eravamo fisicamente lì e poteva benissimo metterselo in tasca e dire che non lo aveva trovato. E invece…». E invece Giuseppe, che opera come volontario e non percepisce nulla ufficialmente da questa attività, ha portato a termine la sua missione, riuscendo ad aiutare le due donne. Naturalmente, una volta ritrovato l’anello la proprietaria dell’oggetto ha dato una “cospicua ricompensa” a Giuseppe, per l’ottimo lavoro e la perseveranza.

    Fonte. Corriere della Sera