Rimini. Permessi di soggiorno facili, arrestato legale di Bologna: appuntamenti anche a Rimini

Gen 22, 2020

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    E’ stato arrestato dalla Squadra mobile di Bologna un avvocato di 39 anni del Foro di Bologna, assieme a un uomo di nazionalità tunisina, entrambi indagati per i reati di falso ideologico in atto pubblico per induzione in errore, contraffazione, utilizzo di documenti al fine di determinare il rilascio del permesso di soggiorno e favoreggiamento della permanenza in clandestinità nel territorio italiano. La polizia ha anche compiuto perquisizioni domiciliari nei confronti di entrambi, dello studio professionale del legale, nonché alla perquisizione nei confronti di una terza co-indagata, praticante e collaboratrice di studio. L’avvocato arrestato, nel solo 2018 aveva presentato oltre 800 istanze di fissazione di appuntamento per altrettanti cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale, molti dei quali risultavano provenire da varie parti d’Italia. All’interno delle diverse comunità di stranieri si era diffusa infatti la notizia che bastava rivolgersi all’avvocato di Bologna per ottenere facilmente un permesso di soggiorno. Secondo gli inquirenti vi era un primo contatto telefonico fra lo straniero e l’avvocato, cui seguiva un incontro nello studio legale per un acconto sulla pratica e la fissazione di un appuntamento presso una delle questure di Bologna, Ravenna, Forlì, Modena, Rimini, a seconda di quelle che, a dire del legale, in determinati momenti storici, sembrava effettuare  controlli più o meno approfonditi riguardo la documentazione dei domicili dichiarati dai richiedenti asilo o in base ai tempi di attesa.

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