Rimini. Petitti, viaggi all’estero in zona rossa: “Paradosso”

“Pasqua in zona rossa, con divieto di spostamento tra Comuni, ma si può viaggiare verso l’estero. Sembra un paradosso ma invece è previsto dal Dpcm del 2 marzo scorso, che elenca una serie di Paesi raggiungibili per motivi di turismo”.

Questo il commento di Emma Petitti, presidente dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna, che continua:

“È una decisone che a mio avviso va urgentemente rivista. La considero ingiusta, soprattutto nei confronti dei titolari di strutture ricettive e operatori del settore che nel nostro paese rappresenta una delle voci più importanti per l’economia. Albergatori e gestori di attività turistiche sono fermi da mesi per via delle restrizioni legate all’emergenza sanitaria e di conseguenza del divieto di spostamenti da una regione all’altra e ora i propri connazionali possono andare in vacanza all’estero”.

“Io penso in particolare alla Riviera romagnola dove i nostri operatori devono fare i conti con l’avvio di una stagione non priva di incertezze e ne capisco perfettamente la rabbia e la preoccupazione. Si sentono presi in giro: da un lato agli italiani vengono limitati gli spostamenti, e quindi la possibilità di usufruire di strutture e servizi turistici all’interno dei propri confini, dall’altro è concesso di partire e andare in tutto il mondo. Il turismo, settore già in grossa sofferenza da un anno a questa parte, così viene ulteriormente penalizzato”.

“Oltre ai danni al turismo va aggiunto il rischio non secondario di possibili contagi durante il soggiorno oltre confine benché il ministro della Salute Roberto Speranza abbia annunciato proprio oggi la firma di un’ordinanza che dispone, per arrivi e rientri da Paesi dell’Unione Europea, tampone in partenza, quarantena di 5 giorni e ulteriore tampone alla fine dei 5 giorni. La quarantena è già prevista per tutti i Paesi extra Eu. Con la campagna vaccinale avviata, grazie alla quale stiamo iniziando a intravedere uno spiraglio di luce in fondo al tunnel, non possiamo rischiare di mettere a repentaglio la salute pubblica, appesantire l’attività del sistema sanitario e, a cascata, danneggiare ulteriormente il sistema economico”.

“Per questo ribadisco il mio appello – conclude Petitti –: occorre che il Governo riveda al più presto questa decisione. Capisco che con la bella stagione alle porte le persone sentono ancora di più il bisogno di normalità, di prendere un aereo e concedersi qualche giorno di svago. Ma dobbiamo pensare prima di tutto a salvaguardare la nostra economia, le attività del nostro paese e la nostra salute. Solo col sacrificio e con l’impegno collettivo potremo uscire il prima possibile da questa situazione che ha inevitabilmente inciso sulla vita di tutti noi”.