RIMINI. Prosegue lo snaturamento culturale e identitario di Piazza Malatesta! Nota del Consigliere Comunale Gioenzo Renzi

Il Sindaco Gnassi e la sua maggioranza consigliare hanno votato contro la
mia Mozione “Riscopriamo e valorizziamo la storia millenaria di Piazza
Malatesta”.
Non hanno considerato la realizzazione della fontana di 1.000 mq lungo
il perimetro del “fossato” di Castel Sismondo e il vano tecnico
sottostante, interrato a 4 metri di profondità, strutture permanenti,
invasive, incompatibili nell’area tutelata.
Invece di riscoprire il fossato, liberandolo dagli interramenti, come
auspicato per decenni anche dai Piani Regolatori e dal Piano Strategico, si
costruisce incredibilmente sul “fossato”, tra le mura difensive del
Castello!
Non sono rispettati il Vincolo Archeologico del 29/10/1991 sull’area di
Castel Sismondo comprendente il “fossato”, finalizzato a garantire la
tutela del sottosuolo e il Vincolo di inedificabilità assoluta del 14 Marzo
2015, su tutta la Piazza Malatesta, per assicurare la visibilità del Castello.
Neppure è stata presentata la soluzione progettuale, prevista dalla
Soprintendenza, per valorizzare le strutture archeologiche emerse, quali
la “controscarpa del fossato” e i “battiponte” di accesso al Castello.
Nessun interesse per Piazza Malatesta-area archeologica, anche se a
pochi metri di distanza, sotto la platea del Teatro Poletti, i reperti
archeologici rinvenuti, documentino la storia di Rimini, dalla nascita
della città (220 A.C.), passando per il periodo romano, medievale, i
Malatesta, fino all’Ottocento.
ll Progetto “Museo Fellini” va avanti, senza remore, con lo snaturamento
culturale e identitario di Piazza Malatesta che, dopo le trasformazioni,
potrebbe anche chiamarsi “Piazza Fellini”.

Un progetto Iniziato con Castel Sismondo “ridotto”, a “contenitore” del
Museo Fellini, e le sale rinascimentali allestite a set felliniani; dalla
Cineteca Fellini del “Fulgor” si espande alla Piazza Malatesta, che
diventa la Piazza delle “ambientazioni felliniane”: le scene rurali della
campagna, la fontana con una lama d’acqua per evocare il passaggio del
Rex, l’arena cinematografica di 8 e 1/2 con “l’americana” impattante sullo
sfondo.
Per il Sindaco Gnassi è più “importante” il “Museo Fellini” con il “Circ
Amarcord” che Sigismondo Malatesta con il Castello, progettato dal
Brunelleschi, e i protagonisti del Rinascimento italiano, Leon Battista
Alberti, Piero della Francesca, Agostino di Duccio, Matteo de Pasti che,
con il Signore di Rimini, realizzarono il capolavoro del Tempio
Malatestiano.
Una scelta “strumentale”, uno snaturamento culturale, invece di
valorizzare la storia identitaria di Piazza Malatesta, specifica della nostra
Città.

Gioenzo Renzi