Rimini. Rapinano un minimarket per pochi euro: arrestati dalla Polizia di Stato

Alle ore 20.30 AL 112 NUE è arrivata la segnalazione di un avvenuto furto presso un minimarket di viale regina Margherita.

Giunti immediatamente in loco ad attendere i poliziotti davanti al minimarket vi era il proprietario nonché richiedente l’intervento.

L’uomo riferiva di essere stato appena rapinato da tre magrebini, abbastanza giovani, che erano scappati nella vicina via Pomezia in direzione di via Marconi, descrivendo per ognuno dei tre l’abbigliamento che aveva indosso.

I poliziotti una volta ricevute le brevi ma significative descrizioni invertivano la direzione di marcia imboccando la limitrofa via Pomezia notando così in fondo alla stessa via tre soggetti di cui uno di questi deteneva una busta della spesa bianca in mano. I poliziotti, una volta raggiunti i tre all’angolo con la via Marconi accertavano che si trattava proprio dei tre individui segnalati dal richiedente l’intervento, corrispondendo in pieno a tutte le descrizioni precedentemente fornite.

Immediatamente gli operatori tentavano di fermarli per procedere al loro controllo ma il terzetto cominciava da subito ad assumere un atteggiamento fortemente aggressivo e minaccioso gridando in lingua araba frasi verso i poliziotti.

Successivamente i 3 si dividevano, e posizionandosi sempre a distanza in maniera da accerchiare i poliziotti, continuavano a gridare nella loro lingua madre.

In particolare quello con la busta della spesa bianca in mano, estraeva dalla borsa delle bottiglie di vetro lanciandole verso i poliziotti e l’autovettura di servizio, mentre un altro afferrava un cassonetto dell’immondizia e lo lanciava sempre verso gli operatori, dandosi poi tutti insieme alla fuga nella vicina via Tirrena.

Dal lancio degli oggetti i poliziotti non venivano colpiti poiché sfruttavano come riparo la Volante interposta tra le parti per motivi di sicurezza.

Gli operanti riuscivano a raggiungere e contenerne due soggetti, un 16ene ed 1 18enne tunisino, mentre il terzo riusciva a dileguarsi in via Locatelli.

Durante tutto il periodo del controllo e trasporto presso la Questura i due stranieri questi uffici mantenevano un atteggiamento fortemente minaccioso ed aggressivo nei confronti dei poliziotti.

Gli operatori intervenuti, da ulteriori accertamenti deputati a ricostruire la dinamica dei fatti, hanno potuto appurare che intorno alle ore 20,30 circa, mentre si trovava all’interno del suo minimarket il proprietario notava arrivare tre giovani magrebini, che con fare sospetto cominciavano a guardare alcuni prodotti esposti nello scaffale centrale ricordandosi immediatamente che uno dei tre, il 18enne tunisino, nella serata precedente, unitamente ad un altro suo connazionale, aveva perpetrato un furto all’interno del suo minimarket.

Considerato anche l’atteggiamento alquanto sospetto che lasciava intuire il ripetersi di tali dinamiche furtive li richiedente l’intervento li esortava ad andarsene dal negozio ma per tutta risposta gli si avvicinava di scatto il 18enne che lo colpiva con uno schiaffo al volto ed un calcio al petto che lo faceva arretrare. Il proprietario del market, impaurito, notava che gli altri due complici stavano afferrando alcuni prodotti, occultandoli all’interno di una busta di plastica di colore bianco.

Il richiedente aveva giusto il tempo di notare il compimento del furto ma nel tentativo di opporsi veniva immediatamente colpito dal primo aggressore, che dopo aver afferrato una bottiglia di vetro avvolta da plastica trasparente esposta in vendita, lo colpiva alla testa per poi allontanarsi verso l’uscita. Il proprietario del market tentava comunque di bloccarlo ma interveniva in difesa dell’altro complice il 16enne, che gli lanciava contro una bottiglia di succo di frutta guadagnandosi così la fuga insieme agli altri due.

Terminata l’aggressione, il proprietario chiamava immediatamente il 112 NUE.

I giovani, risultati essere irregolari sul territorio italiano, sono risultati avere a loro carico numerosi precedenti penali e di Polizia per reati con il patrimonio.

In particolare il 18enne è risultato gravato da Precedenti di Polizia inerenti i reati di Invasione Terreni ed Edifici, Violazione Domicilio, Rapina, Ricettazione e Furto Aggravato, tutti commessi nel periodo successivo al 18/10/2020, data del primo rintraccio sul T.N..

Per il terzo componente, resosi irreperibile a seguito di fuga sono in corso ulteriori indagini per il rintraccio dello stesso.

Durante l’espletamento di ulteriori accertamenti è emerso che la furia dei tre giovani era valsa il furto di 2 confezioni di pane a fette del valore complessivo di €4.50.

A corredo dell’attività investigativa i poliziotti dopo aver acquisito le immagini di videosorveglianza interna del negozio, hanno avuto modo di accertare con dovizia di particolari le esatte condotte e contestuali responsabilità delle persone rintracciate, nonché la perfetta corrispondenza delle caratteristiche fisionomiche di entrambe.

I due tunisini sono stati tratti in arresto per rapina e associati, il maggiorenne alla Casa circondariale di Rimini mentre il minorenne presso il centro di accoglienza per minori di Bologna.