Rimini. Riflessione di Marzio Pecci: “8 marzo: giornata internazionale della donna”

8 marzo: giornata internazionale della donna

La giornata internazionale della donna deve essere un evento che impone una riflessione a tutta la politica e al femminismo non ideologizzato, quello laico, perché sia vero rinnovamento della società del secondo millennio.

Si deve, dunque, proseguire nel lavoro di questi anni fermamente convinti che esistono due identità distinte, quella femminile e quella maschile, diverse, ma di assoluto identico valore.

In questo percorso bisogna poi ricordare ai giovani che la parità è stata una conquista e che solo nel 1984 fu istituita, in Italia, la Commissione Nazionale Parità. Solo da allora fu dato il via ad una nuova politica istituzionale di parità capace di accogliere nei fatti il principio fondamentale dell’inclusione e della necessità di ricorrervi nell’interesse non soltanto delle donne ma dell’intera società.

La Commissione Nazionale Parità ebbe tra i suoi principali esponenti Alma Capiello, donna di grandi valori etici, socialista, avvocato, parlamentare di primo piano.

Fu tra le prime a promuovere una politica concreta di parità tra uomo e donna.

Di lei vogliamo ricordare il grande contributo dato alla redazione della Legge riguardante l’accesso delle donne al lavoro ed alla legge sull’imprenditoria femminile.

Leggiamo sulla stampa che il sindaco Gnassi riserverà un tributo alle imprenditrici riminesi di successo, che, magari, sono diventate tali proprio con la legge che Alma Capiello volle, ma noi uomini della Lega cogliamo l’occasione per evidenziare che di fianco alle donne di successo ci sono tante donne, madri, figlie, operaie, professioniste che vivono la quotidianità senza apparire e per questo non ddevono essere dimenticate.

Sono, infatti, le donne nascoste che hanno in mano la solidità della famiglia e la responsabilità dell’educazione dei figli e, per questo, meritano un grande riconoscimento.

Nella giornata internazionale della donna tributare onori a chi è diventato imprenditore e dimenticare chi invece tutti i giorni si divide tra lavoro e famiglia è un errore imperdonabile.

In questa giornata la Lega, invece, vuole annunciare il proprio impegno politico per creare un gruppo di lavoro delle donne amministratrici della provincia di Rimini per superare il principio delle quote di garanzia che, dopo 35 anni, appare, sempre più, uno strumento superato.

Siamo tutti consci della diversa qualità dell’azione amministrativa delle donne, che, in quanto tale, rappresenta un valore aggiunto al vero rinnovamento e consente ai partiti di uscire dalla mai superata contrapposizione interna tra giovani e vecchi.

Il progetto è importante perché avere le donne nelle amministrazioni pubbliche significa dare spazio a chi ha una particolare sensibilità nel cogliere esigenze, aspettative e desideri dell’elettorato oltre alla capacità creativa volta a trovare sempre originali soluzioni ai problemi.

Per questo il gruppo di lavoro che si costruirà avrà il compito di raccogliere e divulgare le iniziative amministrative, formulare proposte alle Giunte ed alle Commissioni delle Pari Opportunità comunali oltre a formulare alle imprese un appello perché si organizzino per dare una risposta tempestiva alle domande di bisogno delle lavoratrici.

Questo è il contributo della Lega alla giornata internazionale della donna perché per noi il riformismo del femminismo non è ancora terminato.

Marzio Pecci