Rimini. Ristoranti comunque aperti, Paesani (Mio) invita il Prefetto di Rimini al dialogo

SUA ECCELLENZA …
MI CONSENTA…
Noi non siamo quelli del disordine.
Siamo quelli dell’ ordine.
Siamo.quelli del buon vivere civile.
QUELLI DELLA LEGALITA.
SEMPRE, NON A TARGHE ALTERNE.
IN PROFONDITÀ NON SOLO IN SUPERFICIE..
Noi, abbiamo lanciato l’ inno alla ripresa del lavoro #iolavoro in un giorno in cui, ad oggi, NON È ILLEGALE LAVORARE..
Il fatto che Lei, ci consideri DISOBBEDIENTI, testimonia, o la conoscenza di UN DIVIETO di cui non ha coscienza l’ opinione pubblica, o… Una risposta caldeggiata da UNA PARTE …TROPPO FRETTOLOSA!
Comunicato stampa:
PAESANI INVITA IL PREFETTO AL DIALOGO. NOI DENTRO LA LEGALITA’, PARLIAMONE.
Rispondiamo alle dichiarazioni attribuite al Prefetto, e scriviamo attribuite in quanto non abbiamo letto virgolettati, facendogli notare che noi siamo quelli che hanno bloccato la precedente iniziativa IO APRO. Lo facemmo per opportunità politica, in quanto nel bel mezzo di una crisi di Governo e per rispetto della legge che, seppur ampiamente dimostrato illeggittima, abbiamo sempre e comunque rispettato. Il nostro invito IO LAVORO viene rivolto, invece, ad operatori ed opinione pubblica nel primo giorno successivo alla fine del DPCM, ergo a tutt’oggi all’interno della piu’ totale legalità.
Sua Eccellenza, chi le parla è un umile lavoratore che si sforza nel suo piccolo di squarciare un silenzio indecente ed assordante. Settimana scorsa Lei assieme ai rappresentanti delle Istituzioni territoriali ha firmato un protocollo per la legalità che stride in maniera anacronistica con una drammatica realtà del mondo delle imprese ogni giorno, da quattordici mesi, ignorata dal Governo. Possiamo scrivere tutti i buoni principi ed anche il libro dei sogni ma a poco serve se nei fatti queste buone volontà vengono disattese lasciando gli imprenditori in un vicolo cieco da cui potranno uscire solo con il ricorso all’usura, al capitale di riciclo o al suicidio.
Abbiamo grande fiducia in Lei, Prefetto, ed ogni volta che le Forze dell’Ordine si presentano nei Nostri locali le accogliamo sereni e fiduciosi in quanto dimostrazione che lo Stato c’è.
Quando però lo Stato non affianca alla legittima e necessaria opera di controllo le risposte circa la sicurezza dei cittadini si mina quella costruzione che ha genesi nel pensiero di Thomas Hobbes e che vede ” nella cessione di parte delle libertà individuali il contraltare rappresentato dalla sicurezza che lo Stato garantisce in cambio ai Suoi cittadini “…
Prima di questo ci fu lo STATO ASSOLUTO.
Comprendiamo che la moderna comunicazione social sia nemica dell’argomentazione, del pensiero articolato e del ragionamento ma rispondere al popolo che chiede pane ” dategli i croissants ” significa non fare quello che ogni cittadino rispettoso della legalità si aspetta dal suo Stato.
Lucio Paesani
?M.I.O. EMILIA-ROMAGNA?
M.I.O Emilia-Romagna
M.I.O Italia
M.I.O | Lazio
Paolo Bianchini
Marco Lombardi
Mirko Zuffi