Rimini. Sale il timore per la possibile zona arancione: in campo per evitare l’incubo

Mag 11, 2021

  • Condividi l'articolo

    C’è grande timore di un ritorno in zona arancione per l’Emilia-Romagna. Un incubo: tanto che Confcommercio Emilia Romagna chiede di “adeguare alla mutata situazione i criteri per definire i passaggi nelle varie fasce di colori”. L’indice Rt della regione è arrivato a 0,92, in crescita e sempre più vicino alla soglia dell’1, anche se la valutazione di impatto della regione è ‘bassa’. Ecco perché la prospettiva di abbandonare il giallo per la fascia di rischio medio-alto è concreta, a meno di un cambiamento dei meccanismi di calcolo. Ciò che chiede anche Stefano Bonaccini. “I criteri – dice il presidente della Regione – vanno adeguati. Lo stesso Istituto superiore di sanità si sta ponendo il problema. Non si tratta di abbassare la guardia, ma di adattare gli strumenti alle mutate condizioni: con governo, Regioni e Cts troveremo la soluzione migliore”. Mercoledì è in programma un incontro proprio fra Governo (ci saranno Speranza e Gelmini) e Regioni su questo tema, ossia modificare i parametri per il cambio colore: non più solo l’indice di contagiosità e diffusione, ma un Rt ospedaliero. Per l’associazione del commercio “è necessario intervenire con le modifiche ai parametri in tempi rapidi proprio per evitare il ritorno di molte regioni alla zona arancione e scongiurare definitivamente la chiusura delle attività economiche. Occorre al contempo procedere con convinzione nella campagna vaccinale mettendo in sicurezza in via prioritaria gli operatori e i lavoratori del turismo, del commercio al dettaglio e dei servizi alla persona. Così come è fondamentale – aggiunge Confcommercio Emilia Romagna – il rispetto da parte di tutti delle regole di prevenzione per superare il dannoso limite del coprifuoco alle ore 22”.

    La situazione nazionale

    Cominciamo ad analizzare gli ultimi dati disponibili dell’Rt. Le regioni che hanno un Rt vicino all’1 nel limite inferiore sono Alto Adige (0.96), Campania (0.92), Veneto (0.92), Liguria (0.91), Lombardia (0.9). L’Emilia Romagna è a 0.92. Dobbiamo però tenere in considerazione anche il rischio “complessivo” che è calcolato sulla base dei 21 parametri. Sotto questo profilo 6 regioni sono a rischio “moderato” (Lombardia, Molise, Marche, Puglia,Toscana e Calabria con quest’ultima “ad alta probabilità di progessione”). Tutte le altre sono a rischio “basso”. La Calabria quindi è quella che rischia di più sotto questo profilo ma ha anche un Rt basso.