Rimini. Scoperto traffico di cactus in via d’estinzione, denunce

(ANSA) – RIMINI, 18 NOV – Importava e vendeva illegalmente
piante rare e in via di estinzione, in particolare cactus del
deserto cileno e statunitense, il collezionista denunciato come
trafficante dai Carabinieri Forestali del Nucleo Carabinieri
Cites di Ancona. Con il supporto dei Carabinieri Forestali della
Stazione di Morciano di Romagna nel Riminese, i militari del
Cites hanno sequestrato 171 cactus appartenenti a specie in via
di estinzione estirpati dai deserti cileni, messicani e
americani e detenuti illegalmente in serra dal
collezionista-trafficante riminese.
Il sequestrato è stato disposto dalla Procura della
Repubblica di Ancona, nell’ambito dell’operazione “Atacama”,
finalizzata al contrasto del traffico illecito di cactus
tutelati dalla Cites (Convezione di Washington sulla tutela
delle specie animali e vegetali in via di estinzione) e
considerati a elevatissimo rischio di estinzione. Già lo scorso
febbraio, all’inizio delle attività investigative, erano state
sequestrate a carico di un marchigiano, residente a Senigallia,
altre 930 piante, estirpate illegalmente nel corso di 7 viaggi
in Cile e Argentina, e importate illecitamente – per aggirare i
controlli – attraverso il sistema dell’invio di “pacchi postali”
nell’Unione Europea.
Secondo la Forestale i due indagati, il riminese e il
marchigiano, avevano legami di affari con una ventina di clienti
e rivenditori, 10 collezionisti stranieri e 9 italiani, per un
giro d’affari di almeno un milione di euro. Molte piante,
appartenenti a varietà rarissime, raccolte nel deserto
dell’Atacama in Cile (da cui prende in nome l’operazione),
venivano esportate attraverso rivenditori residenti in Paesi
asiatici, tra cui il Giappone; altre venivano vendute o
acquistate in Europa per essere poi immesse nuovamente sul
mercato illegale. Il giro di cactus protetti risale all’arresto
nel 2029 di un cittadino americano per il commercio di alcune
specie dell’Arizona. Tutte le piante sequestrate nel corso
dell’operazione “Atacama” sono state affidate all’Orto Botanico
dell’Università di Milano. (ANSA).


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