Rimini. Sergio Valentini: “Serve forza di sinistra all’interno delle istituzioni”

Mag 12, 2021

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    “Vogliamo una città viva e aperta, che ha memoria del passato – scrive in una nota Sergio Valentini, portavoce del progetto Comune Rimini 2021 – ma guarda al futuro. Rimini non è destinata ad essere consegnata alla rendita immobiliare, al potere finanziario, alla speculazione edilizia e alla cattiva politica. Rimini vuole essere una città solidale, non una merce in competizione con altre città merce. Il centro cittadino sta perdendo la sua identità ed a tratti irriconoscibile per i suoi residenti. È come una vetrina ben illuminata ma vuota, con i musei ridotti a strumento di marketing. Le periferie sono carenti di vita sociale e culturale, mentre vengono chiusi i presidi sanitari pubblici, privatizzate le scuole materne e gli asili nido. Gli spazi pubblici sono ceduti ai grandi eventi per i vip e svuotati della loro vocazione pubblica, e in alcuni casi sono dismessi o abbandonati.

    Vogliamo riempire tutti questi vuoti – prosegue la nota di Sergio Valentini – e restituire nuova vita ad una città che si è smarrita. Vogliamo una democrazia degli spazi, non un vuoto chiamato democrazia, dove tutto è deciso altrove. Non è un sogno irrealizzabile, ma da inseguire e costruire insieme, attraverso percorsi che altre città hanno già avviato con successo.

    Vogliamo che le politiche sociali e della salute siano al centro del percorso politico cittadino al contrario di quello che è stato negli ultimi anni nelle istituzioni cittadine. Gli anni a venire rischiano di essere sempre più difficili da affrontare per le fasce più deboli della popolazione e questo va evitato con politiche attive e dal basso basate sul confronto e sull’ascolto.

    Abbiamo in mente una città verde, capitale di un nuovo modello di sviluppo basato sui principi dell’economia solidale e circolare, sull’autorecupero e l’autocostruzione per uso abitativo e sociale. Una città che compia una piena transizione verso le energie rinnovabili.

    La nostra è la Rimini della Cultura, culla di bellezza che valorizza il suo paesaggio urbano e i suoi beni artistici perché li considera un bene comune da curare come un insieme armonico.

    È la Rimini che promuove un nuovo welfare locale, fondato sulla gestione pubblica e collettiva dei beni comuni, a partire dall’acqua, e delle risorse essenziali. È una città che si lascia alle spalle la triste stagione delle privatizzazioni per tornare ad essere una comunità dove chi lavora ha una giusta retribuzione e può guardare al futuro senza paura. È una città dove il diritto alla salute per tutti deve essere il fondamento della convivenza civile e la diffusione della medicina sul territorio un punto fondante della nostra comunità.

    Sergio Valentini