Rimini. Sniffate di coca nei bagni del ristorante: condannata figlia titolare

Lug 16, 2021

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    Con un sentenza che ha ribaltato buona parte delle conclusioni della pubblica accusa, si è chiusa ieri per 13 dei 14 imputati, la vicenda giudiziaria legata al ristorante dove secondo l’ipotesi accusatoria tra una portata e l’altra, per una ristretta cerchia di amici, era d’obbligo andare in bagno e sniffare cocaina, da soli o in compagnia di amiche. Fra questi il giudice con rito abbreviato ha condannato a un anno e 6 mesi di reclusione la figlia della titolare per cui la procura aveva chiesto l’assoluzione. L’accusa nei suoi confronti: quella di sapere cosa accadeva nei servizi igienici del locale, ma di non aver fatto nulla per impedirlo. Condanne a 6 e 8 mesi, anche per altri due imputati ritenuti dal giudici autori di modeste cessioni di droga. Il Gup inoltre ha assolto la proprietaria.

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